Morbillo in Liguria: 7 casi da inizio anno, 4 nell’ultima settimana
Sette casi di morbillo segnalati in Liguria nel 2026, quattro nell’ultima settimana. Preoccupazione per la circolazione virale interna.

Un aumento di casi di morbillo in Liguria
Sono sette i casi di morbillo registrati in Liguria dall’inizio dell’anno, di cui quattro nell’ultima settimana. La situazione ha suscitato preoccupazione tra i responsabili della salute pubblica, che hanno sottolineato l’importanza della vaccinazione come strumento di prevenzione. Due dei casi sono stati segnalati nell’estremo Ponente dall’Ospedale di Sanremo, mentre due all’IRCCS Policlinico San Martino di Genova. Al momento, due pazienti risultano ricoverati, mentre un ulteriore caso è in corso di valutazione presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sanremo. La vaccinazione rappresenta il modo più efficace per proteggere le persone e limitare la circolazione del virus.
Un rischio per i giovani adulti non vaccinati
I casi riguardano persone non vaccinate, nella fascia di età tra i 30 e i 50 anni, che non hanno contratto l’infezione naturale e quindi non hanno sviluppato gli anticorpi necessari per la protezione. L’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Massimo Nicolò, ha sottolineato come la presenza di questi casi possa indicare una circolazione virale interna, non legata a viaggi esterni. Inoltre, la situazione ha richiamato l’attenzione sui giovani adulti, che rappresentano una fascia di popolazione potenzialmente a rischio. La prevenzione è il primo strumento di tutela della salute pubblica.
La situazione in Italia e il ruolo dei professionisti sanitari
In Italia, oltre il 96% dei casi segnalati si concentra in sei regioni: Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Calabria. Nell’ultima settimana, la Liguria si è aggiunta a questa lista. Matteo Bassetti, direttore della struttura di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliera Metropolitana Policlinico San Martino IRCCS, ha sottolineato come la presenza di casi in persone che non hanno effettuato viaggi recenti al di fuori della Liguria possa indicare una circolazione virale interna. È fondamentale mantenere alta l’attenzione tra i professionisti sanitari, soprattutto nei Pronto Soccorso e tra i medici di medicina generale, affinché i casi sospetti possano essere riconosciuti tempestivamente e gestiti nel modo più appropriato.
Simptomi e misure di protezione
Il morbillo non deve essere considerato una malattia banale: può determinare complicanze anche gravi. È quindi importante riconoscerne i sintomi, a partire dalla febbre e dalla comparsa di macchie e puntini rossi sulla pelle e di piccole lesioni all’interno della bocca. La prevenzione, attraverso la vaccinazione, è il modo più efficace per proteggere le persone e limitare la diffusione del virus. L’AOM Liguria ha sottolineato l’importanza di promuovere la cultura della vaccinazione e di garantire il tempestivo riconoscimento dei casi sospetti, in modo da proteggere anche i pazienti più fragili. La responsabilità della prevenzione deve essere condivisa tra tutti i cittadini.
