Medico palestinese in carcere, Israele blocca visita del deputato arabo
Medico palestinese detenuto in Israele, Israele blocca visita del deputato arabo della Knesset.

Il medico palestinese Hussam Abu Safiya, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nella Striscia di Gaza, è ancora in carcere e Israele ha impedito al deputato arabo della Knesset, Ahmad Tibi, di visitarlo. La decisione, annunciata da un comunicato dell’ufficio di Tibi, segue una politica di restrizioni imposte da Israele ai membri della Knesset per incontrare detenuti palestinesi classificati come “prigionieri per motivi di sicurezza”. La situazione ha suscitato reazioni internazionali e preoccupazioni per i diritti umani, con l’impegno di politici e organizzazioni come Jeremy Corbyn, Alexandria Ocasio-Cortez e Amnesty International.
Un medico in carcere per aver salvato vite
Abu Safiya, un medico che ha continuato a curare i pazienti durante i periodi più difficili del sistema sanitario di Gaza, è stato arrestato dopo essere rimasto al fianco dei suoi pazienti durante l’attacco israeliano del novembre 2024. La sua condizione di salute è in continuo peggioramento, con i suoi avvocati che hanno denunciato un deterioramento costante delle sue condizioni nelle carceri israeliane. La fotografia che lo ritrae mentre esce con il camice bianco è stata scattata poco dopo l’uccisione di uno dei suoi figli in un attacco israeliano.
La sua condizione di salute è in continuo peggioramento, con i suoi avvocati che hanno denunciato un deterioramento costante.
La politica di Israele e le reazioni internazionali
La decisione del Servizio penitenziario israeliano di impedire la visita di Tibi al medico è vista come una mossa politica, in linea con la posizione del ministro Ben-Gvir, che ha vietato ai membri della Knesset di visitare i detenuti palestinesi. Tibi ha condannato questa decisione, sottolineando che Abu Safiya è un medico che ha salvato vite umane e che non dovrebbe essere incarcerato per averlo fatto. Le reazioni sono state forti, con proteste in Regno Unito e Francia e l’impegno di leader internazionali per la sua liberazione.
La richiesta di Tibi di visitare Abu Safiya era motivata dal desiderio di valutare le sue condizioni di salute e di detenzione, dopo aver assistito a un’udienza della Corte Suprema israeliana relativa alla petizione per la sua liberazione. La richiesta è stata respinta, con conseguenze gravi per il medico e per la sua famiglia. Il figlio, Elias Abu Safiya, ha dichiarato che le notizie sul suo stato di salute sono profondamente preoccupanti, con segni di torture e abusi.
Un fenomeno più ampio: operatori sanitari detenuti
Secondo il ministero della Salute palestinese, almeno 360 operatori sanitari sono detenuti da Israele. Questo fenomeno rappresenta un grave problema per il sistema sanitario palestinese, che ha subito danni significativi a causa degli attacchi israeliani. Dima Barqat, specialista in ostetricia e ginecologia, è stata recentemente arrestata dopo un’irruzione delle Idf nella sua abitazione a Ramallah. Questi episodi hanno suscitato preoccupazioni internazionali e ulteriori richieste di intervento per proteggere i professionisti sanitari. La situazione di Abu Safiya e degli altri operatori sanitari detenuti rappresenta un tema di grande interesse per i diritti umani e per la protezione dei professionisti che operano in contesti di conflitto. Le organizzazioni internazionali e i leader politici continuano a chiedere interventi per garantire la libertà e la sicurezza di questi individui, che svolgono un ruolo cruciale nella società palestinese.
