Massimo Bossetti, la difesa chiede una revisione del processo per il caso Yara Gambirasio
La difesa di Massimo Bossetti chiede una revisione del processo per il caso Yara Gambirasio, mettendo in discussione l’origine del DNA.

La difesa di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha presentato un nuovo passo nel tentativo di modificare il verdetto definitivo. Prima dell’udienza davanti al Tribunale di Bergamo, uno dei suoi difensori ha sottolineato che il profilo genetico di Ignoto 1 non sarebbe stato prelevato dagli slip della vittima, sollevando un dubbio su una delle prove chiave del processo. L’obiettivo immediato è ottenere un nuovo esame degli elementi già acquisiti, con l’eventuale prospettiva di una richiesta di revisione del processo.
Il DNA al centro del dibattito
Il caso ruota ancora attorno alla traccia genetica indicata dagli inquirenti come Ignoto 1 e attribuita a Bossetti. La difesa sostiene che la contestazione non riguarda solo l’interpretazione del DNA, ma anche la sua origine e le modalità con cui la traccia genetica sarebbe stata recuperata. Il legale ha sottolineato che il DNA di Ignoto 1 non sarebbe stato prelevato dagli slip di Yara Gambirasio, e che questa circostanza merita una nuova valutazione nell’ambito dell’esame delle prove.
La difesa ha sollevato un dubbio fondamentale sulle modalità di prelievo del DNA. L’attenzione resta concentrata su alcuni degli elementi scientifici che hanno avuto un ruolo centrale nel procedimento. Non si tratta, allo stato, di una nuova sentenza né di una modifica della condanna definitiva: l’obiettivo indicato è piuttosto quello di ottenere un nuovo esame delle prove, in vista di un’eventuale iniziativa successiva.
Un’ipotesi di revisione del processo
La richiesta della difesa rappresenta un nuovo passaggio nell’iniziativa intrapresa per modificare il verdetto. L’ipotesi di revisione dipende dal peso che la questione delle prove e degli elementi che secondo il legale meritano nuovi accertamenti assume nel procedimento. Il procedimento resta legato alla verifica di quanto già acquisito nel corso delle indagini e del processo, con particolare attenzione al profilo genetico di Ignoto 1.
La difesa punta a una revisione del processo in base a nuove valutazioni scientifiche. L’omicidio di Yara Gambirasio, per il quale Bossetti è stato condannato definitivamente all’ergastolo, torna così davanti alla giustizia attraverso una nuova iniziativa della difesa sulle evidenze scientifiche considerate determinanti nel caso. La difesa di Bossetti insiste sulle prove raccolte durante le indagini e guarda a una possibile richiesta di revisione del processo.
Il nodo principale resta quello del DNA, in particolare delle modalità con cui sarebbe stato acquisito uno degli elementi considerati decisivi nel procedimento. La questione del DNA, in quanto elemento centrale, rimane al centro del dibattito e potrebbe aprire nuove prospettive per il caso, pur senza modificare la condanna definitiva.
