Maria Esposito racconta Melania Rea: “Le ho dato un’identità prima della violenza”
Maria Esposito interpreta Melania Rea in una serie HBO Max, raccontando la donna prima della violenza.

Maria Esposito, attrice protagonista della serie “Melania Rea”, ha rivelato come abbia dato un’identità alla donna di cui si conosce solo la tragica storia di cronaca nera. La serie, in programma alla Festa del Cinema di Roma, racconta la vita di Melania Rea, ventinovenne uccisa nel 2011 in un bosco a Ripe di Civitella, nel parco nazionale d’Abruzzo. L’attrice interpreta il ruolo di Melania a 15 anni dalla sua morte, cercando di restituire una figura umana a una donna diventata simbolo di violenza di genere.
Un’identità prima della violenza
“Ho dato un’identità a Melania Rea prima della violenza”, ha dichiarato Maria Esposito, spiegando come abbia cercato di immaginare la donna attraverso i suoi sentimenti e i suoi sogni. L’attrice ha sottolineato come si sia affidata al suo intuito e alla sua capacità di mettersi nei panni di Melania, per raccontare una storia che va oltre la cronaca nera. “Mi sono immaginata io nei suoi panni e ci ho messo tutto il sentimento”, ha aggiunto.
La collaborazione con il regista e la famiglia Rea
La regia di Stefano Mordini ha giocato un ruolo fondamentale nel processo di interpretazione. “Lui su ogni scena metteva una musica e a me quelle musiche che metteva mi facevano uscire fuori tutto quello che sentivo”, ha spiegato Esposito. La serie, prodotta da Simona Ercolani e Teresa Carducci, si avvale anche della collaborazione con la famiglia Rea e di esperti come la criminologa Margherita Carlini. Questo ha permesso di ricostruire con accuratezza i fatti e le testimonianze dirette, offrendo una visione intima e contemporanea della storia.
La serie “Melania Rea” è un crime drama in quattro episodi, disponibile in esclusiva su HBO Max a partire da venerdì 6 novembre. Ogni episodio sarà pubblicato ogni settimana, con un ritmo che mescola thriller psicologico e riflessione su dinamiche di controllo e sopraffazione. Attraverso una narrazione che intreccia passato e presente, la serie cerca di restituire centralità alla persona dietro il fatto di cronaca, mettendo in luce le conseguenze della violenza di genere.
Un tema che ha segnato l’Italia
Il caso di Melania Rea ha segnato la storia giudiziaria italiana, contribuendo a portare al centro del dibattito pubblico il tema della violenza di genere e il concetto di “femminicidio”. La serie, prodotta da Stand By Me, si avvale del patrocinio della Fondazione Una Nessuna Centomila, che promuove la sensibilizzazione su questi temi. Il progetto è completato anche dal contributo di BigMama, che firma l’inedito “Cicatrice”, brano che accompagna i titoli di coda dell’episodio finale.
Con una sceneggiatura di Doriana Leondeff, Mariano Di Nardo, Gloria Mottarelli e Bianca Rondolino, la serie è un progetto di grande impatto, che cerca di raccontare una storia non solo di cronaca, ma di una donna che aveva sogni e desideri. “Melania per me era una ragazza semplice che sognava una famiglia, aveva dei sogni e amava con tutto il suo cuore”, ha concluso Maria Esposito, mettendo in luce l’umanità di una donna che è diventata simbolo di un dramma sociale.
