Il mare, cuore del pianeta e simbolo di speranza
L’oceano, cuore del pianeta, si mostra fragile ma resiliente. La biologa marina Helen Scales spiega come la vita marina si adatta al cambiamento climatico.

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Il mare, cuore del pianeta e simbolo di speranza, sta affrontando una crisi senza precedenti. Gli effetti più rapidi e estremi del cambiamento climatico si manifestano proprio nell’oceano: ondate di calore marine, specie in fuga verso acque più fresche, acidificazione e innalzamento del livello del mare. La biologa marina Helen Scales ha sottolineato come l’oceano non solo regola il clima terrestre, ma è anche la fonte di vita miliardi di anni fa. La sua vita quotidiana dipende ancora dall’oceano, ma la sua salute è in pericolo.
La natura si adatta, ma a costo di sacrifici
Nonostante le minacce, la natura mostra una capacità di adattamento sorprendente. Lungo le coste britanniche, negli ultimi due anni si è registrato un boom di polpi, probabilmente a causa delle temperature marine più calde durante l’inverno. Questo fenomeno ha permesso a un maggior numero di esemplari di sopravvivere durante la fase giovanile. Altri animali, come le acciughe, riescono a far fronte al sovrasfruttamento grazie alla loro rapida riproduzione. Tuttavia, non tutti riescono a sopravvivere. Le specie polari, ad esempio, rischiano di scomparire a causa del rapido scioglimento dei ghiacci marini. La forza della natura è anche quella di adattarsi al cambiamento e alle molteplici minacce. Alcuni animali, come i serpenti marini, anneriscono la propria pelle per assorbire e liberare sostanze tossiche. Altri, come le orche e le foche, accumulano tossine che possono impedire loro di riprodursi, causando il declino delle popolazioni.
Un invito a proteggere il mare
Per proteggere gli oceani nel prossimo futuro, Scales invita i governi a vietare l’estrazione mineraria in acque profonde, un’attività che distrugge habitat e specie vitali. Inoltre, suggerisce piccoli gesti che tutti possiamo compiere, come scegliere pesci provenienti da attività di pesca sostenibile. «Se mangi pesce, puoi decidere cosa mangiare e scegliere di acquistare solo prodotti ittici provenienti da attività di pesca sostenibile», ha spiegato. La protezione degli oceani non è solo un dovere, ma una necessità per il futuro del pianeta. La biologa marina ha espresso preoccupazione per la presunzione di molte persone di grande influenza, convinte che gli esseri umani possano controllare la natura e trovare soluzioni tecnocentriche al caos. Tuttavia, la natura ha una forza e una complessità che superano la nostra comprensione.
La natura ci insegna che viviamo in un ecosistema in cui tutti gli esseri viventi dipendono in qualche modo gli uni dagli altri. Danneggiare o distruggere queste connessioni mette a rischio la salute e l’equilibrio dell’intero pianeta. Dopo oltre vent’anni di esplorazioni e ricerche, la biologa marina Helen Scales lo ha compreso appieno in un incontro che ha profondamente cambiato il suo modo di vedere il mondo naturale.
