Di Maio torna alla Camera come rappresentante UE nel Golfo e riceve elogi bipartisan

Di Maio torna alla Camera come rappresentante Ue nel Golfo e riceve elogi bipartisan

Di Maio in audizione alla Camera, riceve elogi bipartisan per il suo ruolo come rappresentante Ue nel Golfo
Di Maio in audizione alla Camera, riceve elogi bipartisan per il suo ruolo come rappresentante Ue nel Golfo

Luigi Di Maio, ex leader del Movimento 5 Stelle, torna alla Camera dei deputati come rappresentante speciale dell’Unione europea per la regione del Golfo, ricevendo elogi bipartisan. Il deputato, noto per il suo passato come ministro degli Esteri e vicepremier, ha svolto un’audizione in cui ha parlato di relazioni con l’Iran, l’Arabia Saudita e la strategia europea nel Golfo. La sua nomina, confermata fino al 2027, ha suscitato un’accoglienza positiva da parte del centrodestra e del Pd, nonostante le polemiche del 2023. Di Maio ha anche lodato la premier Giorgia Meloni per la sua posizione sul rapporto con l’Arabia Saudita.

Relazioni con l’Iran e la strategia europea

Dopo gli attacchi iraniani dell’8 luglio contro due petroliere, gli Stati Uniti hanno ripreso le operazioni militari, coinvolgendo i Paesi del Golfo come bersagli, non come belligeranti. Di Maio ha sottolineato come l’errore strategico dell’Iran abbia portato a un clima di tensione e a un cambiamento nella priorità dei negoziati, con l’attenzione concentrata su Hormuz e non più sul nucleare. L’ex ministro ha anche espresso preoccupazione per la normalizzazione dei rapporti tra Israele e i Paesi del Golfo, avvertendo che potrebbe comportare un costo politico per diversi Stati, a partire dall’Arabia Saudita.

La posizione europea sul nucleare e la bomba atomica

Di Maio ha chiarito che l’Unione europea e gli Stati Uniti condividono la posizione di non voler un Iran con la bomba atomica. Tuttavia, ha sottolineato le differenze nel metodo: l’Europa sostiene un approccio diplomatico, mentre gli Stati Uniti spingono per azioni militari. L’ex ministro ha anche espresso preoccupazione per la pressione americana sulla normalizzazione dei rapporti tra Israele e i Paesi del Golfo, avvertendo che questa mossa potrebbe comportare un costo politico per diversi Stati, a partire dall’Arabia Saudita.

Il ruolo di Di Maio come rappresentante speciale dell’Unione europea per il Golfo ha visto l’avvio di negoziati per un accordo di libero scambio con gli Emirati Arabi Uniti e la promozione di un’agenda di collaborazione tecnologica e di sicurezza con i Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo. L’ex ministro ha anche sottolineato l’importanza del contributo italiano nella sicurezza marittima, ricordando il ruolo della Marina in missioni europee come Atalanta e Aspides. La sua posizione, in contrasto con il Movimento 5 Stelle, ha confermato la distanza ormai incolmabile dal suo vecchio partito. Mentre il M5s ha criticato l’approccio militare dell’Unione europea, Di Maio ha sostenuto la necessità di rafforzare il ruolo dell’Europa anche in materia di sicurezza. L’ex ministro ha ricevuto elogi da parte di esponenti del Pd e del centrodestra, che hanno apprezzato la sua capacità di gestire un mandato complesso con sobrietà e efficacia.