Madrid, il “caso dell’attico” mette in discussione il governo di Isabel Ayuso e il Partito Popolare
Un attico da 485 metri quadrati acquistato con fondi pubblici ha scosso la politica madrilena, mettendo in discussione il governo di Isabel Ayuso e il Partito Popolare.

Il “caso dell’attico” ha scosso la politica madrilena, mettendo in discussione il governo di Isabel Ayuso e il Partito Popolare. Secondo fonti anonime della stampa spagnola, il governo regionale ha speso 6,3 milioni di euro per acquistare un immobile da 485 metri quadrati, dichiarato ufficialmente come “ufficio temporaneo” durante lavori di ristrutturazione nella sede istituzionale. L’operazione, gestita da Planifica Madrid, una società pubblica dipendente dall’amministrazione regionale, ha suscitato sospetti e critiche, soprattutto per la mancanza di trasparenza e la discrepanza tra l’uso dichiarato e le caratteristiche dell’immobile.
Un acquisto inusuale e un uso non conforme
L’attico, situato nel quartiere di Chamberí, è dotato di una sala cinema insonorizzata, cinque camere con bagno privato e una stanza per la servitù. Le immagini del video promozionale utilizzato per la vendita hanno mostrato interni di lusso poco compatibili con un normale ufficio amministrativo. La giustificazione ufficiale del governo regionale, che ha acquistato l’immobile per uso temporaneo, contrasta con il piano regolatore del Comune di Madrid, che classifica l’attico come uso residenziale. Questo ha alimentato ulteriori dubbi sulla legittimità dell’operazione.
La presidente ha respinto le accuse con ironia, sostenendo che un acquisto di lusso per uso personale sarebbe stata una mossa “poco intelligente”. Inoltre, ha respinto ogni tentativo di collegare l’acquisto dell’attico pubblico alla contemporanea messa in vendita di due appartamenti del suo compagno, l’imprenditore Alberto González Amador, definendo la coincidenza un tentativo delle opposizioni di “fare danno” mescolando situazioni distinte.
Reazioni e difese del governo
Al fronte della difesa si è schierato anche il consigliere per la Presidenza, Miguel Ángel García Martín, che ha sostenuto che le opposizioni “stanno cercando un fantasma”, ricordando che Madrid non dispone di una residenza ufficiale per il presidente regionale. Tuttavia, fonti interne al Partito Popolare hanno ammesso che l’operazione è stata “un errore”, indipendentemente dal fatto che la presidente fosse o meno a conoscenza dei dettagli tecnici. Il Partito Socialista ha annunciato l’intenzione di presentare una denuncia alla Procura contro il consiglio di amministrazione di Planifica Madrid. Anche un privato cittadino ha già presentato un esposto alla Procura chiedendo che venga fatta luce sulle modalità di acquisto dell’immobile. Diverse ricostruzioni hanno inoltre ripercorso la storia di Planifica Madrid, descritta come una società pubblica erede di precedenti scandali di corruzione legati al PP madrileno.
Il caso arriva in un momento già delicato per Ayuso, alle prese anche con le polemiche sulla gestione degli incendi che hanno devastato ampie zone della Sierra Oeste madrilena. Diverse fonti interne al partito, citate in forma anonima, parlano di un possibile logoramento politico della presidente, paragonando la vicenda ad altri scandali che in passato hanno affossato carriere di peso nel PP. In privato si moltiplicano le voci di dirigenti che la considerano ormai indebolita, anche se pubblicamente il partito continua a serrare i ranghi.
