La madre di Maria Spinelli scrive una lettera di dolore dopo il riconoscimento del corpo

La madre di Maria Spinelli, morta in Svizzera, scrive una lettera straziante dopo il riconoscimento del corpo.

Una madre straziata riconosce il corpo della figlia morta in Svizzera, scrive una lettera di dolore
Una madre straziata riconosce il corpo della figlia morta in Svizzera, scrive una lettera di dolore

La madre di Maria Spinelli riconosce il corpo e scrive una lettera di dolore

La madre di Maria Spinelli, la 22enne italiana morta durante un rave party in Svizzera, ha riconosciuto il corpo della figlia e ha scritto una lettera straziante, in cui esprime il dolore e la disperazione per la sua morte. La donna, Gulmira Israilova, ha espresso il suo dolore in un momento che, per lei, era il più bello e luminoso della vita della figlia. “Non ci sono parole umane per descrivere il dolore di una madre che perde la propria figlia, soprattutto ora, nel momento più bello, luminoso e vibrante della tua vita”, ha dichiarato. La lettera, scritta dopo le procedure di riconoscimento, è un documento che racchiude l’immensa sofferenza di una madre che non ha potuto proteggere la sua figlia.

Un dolore che non ha confini

La lettera della madre di Maria Spinelli è un mix di ricordi e sentimenti intensi. “Mi dicevi che eri finalmente felice, che ti sentivi realizzata, che eri letteralmente rinata”, ha scritto Gulmira, ricordando le ultime parole della figlia. La madre ha anche espresso il suo rimpianto per non aver potuto esprimere tutta la sua gioia e per non averla protetta dalle insidie del mondo. “Ti prego, amore mio – ha concluso – accetta le scuse di una madre che non è riuscita a proteggerti dalle insidie e dalle ingiustizie di questo mondo e dalle troppe cattiverie che hai incontrato sul tuo cammino.” La lettera, scritta con il cuore a pezzi, è un documento che racchiude l’immensa sofferenza di una madre che non ha potuto salvare la sua figlia.

La madre ha anche ricordato i momenti più dolci e strazianti con la figlia, come le videochiamate e i messaggi. “Ho ancora davanti agli occhi i tuoi messaggi, le foto che mi mandavi, il suono della tua voce e il tuo sorriso radioso durante le nostre videochiamate”, ha scritto. La donna ha espresso il suo rimpianto per non aver potuto esprimere tutta la sua gioia e per non averla protetta. “Sono appena uscita da quella stanza, sono reduce dal momento più devastante: guardarti per l’ultima volta, fare quel doloroso riconoscimento. Eri bella. Fredda, ma sempre immensamente bella, proprio come ti ho sempre vista.”

La madre ha anche raccontato di aver avvertito un “presentimento”, perché “le mamme queste cose le sentono e avvertono il pericolo anche quando è nascosto dietro la luce più accecante”. “Oggi mi consuma un rimpianto immenso. Mi dispiace così tanto, figlia mia, non averti espresso apertamente tutta la mia contentezza. Ti chiedo scusa con le lacrime agli occhi. Solo ora capisco quanto fossi bloccata da quella paura profonda. Una madre dovrebbe solo gioire, ballare e fare festa quando sente la propria figlia scoppiare di vita così come facevi tu.”

La madre di Maria Spinelli ha chiesto alle istituzioni italiane di disporre un volo di Stato per il rientro della salma in Italia. “Davanti alla morte violenta di una ragazza di 22 anni, lo Stato faccia sentire la propria presenza”, ha dichiarato il legale Bruno Gallo. La richiesta è stata fatta in segno di rispetto per la figlia e per il dolore della famiglia. La madre ha anche espresso il suo desiderio di portare con sé la salma della figlia, in un momento in cui la sua vita è stata stroncata in modo violento. “Non tornerò a casa senza mia figlia con me”, ha detto la madre, in un momento di profonda sofferenza.

Le indagini sono in corso per chiarire il movente dell’attacco e il ruolo del 43enne accusato di aver aperto il fuoco durante il rave party. Al momento, alcune ricostruzioni di fonti vicine all’indagine riferiscono che l’uomo sia affetto da disturbi psichiatrici a cui non sarebbero seguite le opportune cure. Resta ancora da chiarire se abbia agito da solo o con dei complici. La madre, però, non ha ancora ricevuto alcuna spiegazione e continua a chiedere chiarezza. “Non ci sono parole umane per descrivere il dolore di una madre che perde la propria figlia”, ha ripetuto Gulmira, in un momento di profonda disperazione.