La madre di Chiara Poggi racconta il ritorno a casa dopo otto mesi: «Nella sua stanza è tutto uguale»
La madre di Chiara Poggi racconta il ritorno a casa dopo otto mesi: «Nella sua stanza è tutto uguale»

La madre di Chiara Poggi, Rita Preda, ha raccontato il momento in cui si è resa conto della mancanza della figlia, tornando a casa dopo otto mesi di sequestro. Il ritorno nella villetta di Garlasco, teatro dell’omicidio avvenuto il 13 agosto 2007, ha riacceso il dolore di una famiglia che vive da anni il lutto. «Nella sua stanza è tutto uguale», ha detto la donna, sottolineando come la casa, pur rimasta chiusa per otto mesi, non abbia cambiato nulla. «Ci siamo resi conto che non c’era più quando siamo tornati a casa dopo 8 mesi», ha aggiunto, con voce tremante.
Un periodo in un limbo doloroso
La madre ha spiegato che la villetta, pur essendo la casa dei genitori, non era la casa in cui avevano vissuto insieme. «Era la casa dei miei genitori, quindi non mi dava nessun problema, però non era la casa dove avevamo vissuto noi tre: io, mio marito e mio figlio con Chiara», ha ricordato. Il periodo trascorso in una sorta di limbo, in attesa che la giustizia facesse il suo corso e la villetta venisse dissequestrata, è stato un momento di profondo dolore. «Volevamo tornare a casa, perché solo da lì potevamo ricominciare veramente a vivere», ha spiegato.
Il ritorno a Garlasco ha cristallizzato la tragedia. «Mi ricordo che ho fatto un giro per casa, sono arrivata nella sua camera, ho visto i suoi vestiti», ha raccontato Rita Preda. Tra gli oggetti, un paio di jeans da accorciare, lasciati con il biglietto per la sarta prima della partenza per le vacanze. Quei jeans erano ancora là, e sono stati là per molto tempo, devo dire la verità. Nella sua camera c’era ancora tutto, come c’è ancora tutto adesso.
La stanza di Chiara e i ricordi
La madre ha sottolineato come la stanza, pur essendo rimasta intatta, non abbia mai più accolto la sua figlia. «Nella sua stanza è tutto uguale», ha ripetuto, con voce rotta dall’emozione. «Lì ci siamo resi conto della sua mancanza», ha aggiunto, ricordando il momento in cui ha visto i vestiti e gli oggetti lasciati da Chiara. Nella sua camera c’era ancora tutto, come c’è ancora tutto adesso. Il ritorno a casa ha riacceso il dolore, ma anche la volontà di ricominciare.
Rita Preda ha raccontato il suo ritorno a Garlasco durante il convegno “Il tempo delle donne” del Corriere della Sera, dove ha partecipato al panel “La vita dopo di te” dedicato al lutto materno. La donna ha ripercorso con la voce tremante i mesi successivi al delitto, ricordando come la famiglia abbia vissuto in un’altra casa, lontana da casa, in attesa che la giustizia facesse il suo corso. «Otto mesi lontani da casa: il racconto di Rita Preda», ha scritto il Corriere della Sera, sottolineando l’impatto emotivo del momento.
