Liceo Canova: uso corretto delle chat, genitori e studenti chiamati a rispettare privacy e norme

Liceo Canova sensibilizza genitori e studenti sull’uso corretto delle chat e rispetto della privacy.

Genitori e studenti del liceo Canova ricevono una circolare sull'uso corretto delle chat e rispetto della privacy
Genitori e studenti del liceo Canova ricevono una circolare sull’uso corretto delle chat e rispetto della privacy

Il liceo Canova di Treviso ha lanciato un appello a genitori e studenti per sensibilizzare l’uso corretto delle chat e dei servizi di messaggistica istantanea, con un focus particolare sulla privacy e sul rispetto delle normative. L’iniziativa, ripetuta ogni settembre con la prima campanella, mira a evitare comportamenti scorretti che possano danneggiare la dignità delle persone o compromettere il clima della classe. La scuola ha diffuso una circolare alle famiglie che ricorda i limiti dell’uso di questi strumenti e invita a una maggiore attenzione nel condividere contenuti, foto o video senza il consenso esplicito degli interessati. La preside Mariarita Ventura ha sottolineato l’importanza di un uso responsabile, che non metta a rischio l’alleanza educativa e la serenità delle classi.

Usare le chat con responsabilità

Le chat sono strumenti utili, ma solo se utilizzati in modo responsabile e in linea con i valori della scuola. La preside Mariarita Ventura ha spiegato che, pur non essendo i servizi di messaggistica privati riconducibili alle attività dell’istituto, i componenti delle chat sono tenuti a rispettare la normativa in materia di protezione dei dati personali. «Bisogna evitare di divulgare notizie, foto e video senza il consenso degli interessati», ha ricordato. Inoltre, la circolare ha messo in guardia contro i rischi legati alla condivisione di dati personali, come cyberbullismo, stalking e furto di identità.

Un tema particolarmente preoccupante è rappresentato dai cosiddetti deep fake o deep nude, ovvero la creazione di immagini false partendo da foto vere. Questi fenomeni, sempre più diffusi, possono portare a gravi conseguenze, soprattutto se coinvolgono minori. La circolare ha sottolineato che tali condotte possono comportare sanzioni patrimoniali o richieste di risarcimento danni in sede civile. La scuola ha chiarito che i genitori sono chiamati a rispondere degli eventuali danni causati dai figli minori, anche nei casi in cui non abbiano adeguatamente vigilato sul corretto utilizzo degli strumenti.

La responsabilità dei genitori e degli adulti

La circolare ha anche ricordato che i genitori devono essere coinvolti nel processo educativo, non solo come figure di supporto, ma come responsabili del comportamento dei figli. «Parlo dei ragazzi ma anche degli adulti, che sono i primi a dover dare il buon esempio», ha concluso la dirigente scolastica. L’obiettivo è sensibilizzare e educare al rispetto degli altri, anche nello scambio di messaggi, per garantire un ambiente scolastico sereno e rispettoso. La finalità di questa circolare è proprio sensibilizzare ed educare al rispetto degli altri, anche nello scambio di messaggi.

La scuola ha anche ricordato che, spesso, un semplice messaggino, se frainteso, può inneschiare incomprensioni e ingigantire problemi più del dovuto. Per questo motivo, la circolare ha sottolineato l’importanza di un uso corretto delle chat, che non comprometta il clima della classe e l’alleanza educativa con la scuola. La preside ha ribadito che l’alleanza educativa è un valore fondamentale della scuola e deve essere tenuto alto.