L’11 settembre a Venezia, Bechis e Asgari in concorso, arriva Russell Crowe
A Venezia, l’11 settembre, Bechis e Asgari in concorso, arriva Russell Crowe

L’11 settembre, penultimo giorno della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, si apre con l’arrivo in concorso dei due ultimi film italiani, Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis e A bit of light di Ali Asgari, mentre Russell Crowe presenta What love builds, un autoritratto fuori concorso. La giornata si annuncia ricca di storie intense e di momenti di riflessione, con protagonisti che spaziano dal cinema al diritto e alla musica.
Bechis e Asgari, due storie di sopravvivenza
Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, con Adriano Giannini nei panni di Mariano, un uomo che torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono durante la dittatura. La storia esplora il senso di colpa di essere vivo mentre gli altri non lo sono, un tema che il regista ha sottolineato come parte essenziale dell’identità di chi ha vissuto esperienze traumatiche. L’ultimo film italiano in concorso si svolge a Buenos Aires nel 2008, con Mariano che ritrova persone condivise la prigionia e attende il giorno della sua deposizione.
A bit of light, invece, racconta la vita di un medico iraniano, disilluso dopo l’arresto e la chiusura del suo ambulatorio. Deciso a porre fine alla propria vita, trascorre un’ultima giornata con i fratelli e la madre per prepararli alla sua scomparsa. Tuttavia, la compassione e la vicinanza che gli dimostrano finiscono per riconciliarlo con la realtà, un tema che si intreccia con la speranza e la resilienza.
Russell Crowe, un autoritratto tra musica e cinema
Grande protagonista della giornata anche Russell Crowe, con What love builds, un autoritratto in cui il premio Oscar racconta il suo percorso parallelo da musicista insieme alla band con cui gira il mondo. Il film, fuori concorso, offre uno sguardo raro e approfondito sulle fonti d’ispirazione che hanno plasmato l’artista leggendario e enigmatico. Attraverso filmati d’archivio e fotografie inedite, il film ripercorre un itinerario che va dalle esibizioni di strada e nei pub fino ai palcoscenici teatrali. Il film è il ritratto di un compositore che meravigliosamente attraversò il secolo scorso, celebre per le sue pagine per il cinema, ma anche stimato autore di “musica assoluta”. Crowe, che è anche regista, si confronta con il suo passato, rivelando una profonda connessione tra la sua vita musicale e il cinema.
Altri titoli fuori concorso, tra diritto e memoria
Accanto ai film in concorso, si presentano anche titoli fuori gara, come Un bon avocat di Tristan Séguéla, con Laurent Lafitte e Carole Bouquet. La storia segue un affermato avvocato penalista che, dopo un’overdose durante un’udienza, affronta un percorso di disintossicazione e deve tornare al lavoro. L’esperienza lo mette di fronte al senso di colpa di essere vivo mentre gli altri non lo sono, un tema che si intreccia con la sua carriera e la sua identità.
Completano la giornata Nino – Un film su Nino Rota, documentario di Walter Fasano, che esplora la vita del compositore italiano, celebre per le sue pagine per il cinema e per la sua musica assoluta. Il film, presentato fuori concorso, offre un’immagine completa del lavoro e dell’impatto di un maestro del nostro paese. Con questi titoli, la Mostra di Venezia si chiude con un mix di storie intense, riflessioni profonde e momenti di confronto con il passato, che si intrecciano con il presente e con il futuro del cinema e dell’arte. L’11 settembre è un giorno che non passerà inosservato, per chi ama il cinema e la sua capacità di raccontare la vita in modo unico e profondo.
