Josef František, l’eroe ceco della RAF che terrorizzò la Luftwaffe

Josef František, pilota ceco della RAF, abbatté 17 aerei tedeschi in quattro settimane durante la Battaglia d’Inghilterra.

Pilota ceco della RAF in azione durante la Battaglia d’Inghilterra, abbattendo aerei tedeschi
Pilota ceco della RAF in azione durante la Battaglia d’Inghilterra, abbattendo aerei tedeschi

Josef František, un pilota ceco della Royal Air Force, è diventato un simbolo della resistenza durante la Battaglia aerea d’Inghilterra. NATO a Otaslavice in Moravia nel 1914 come suddito austriaco, František divenne cittadino cecoslovacco con la dissoluzione dell’Impero asburgico e, a ventisei anni, si unì alla RAF volando su un Hawker Hurricane nell’Squadrone polacco “Tadeusz Kościuszko”. In quattro settimane, dal 2 al 30 settembre 1940, František abbatté diciassette aerei tedeschi e ne nebulizzò un altro, diventando il pilota che ottenne il maggior numero di vittorie nella battaglia. Il suo record, in un periodo così breve, lo colloca tra i più significativi della storia aerea.

Un talento ribelle e indisciplinato

František non era un pilota convenzionale. Indisciplinato e ribelle alle regole, aveva già violato numerose norme durante la sua carriera nell’aeronautica cecoslovacca. A venti anni, era apprendista fabbro e aveva abbandonato la scuola per arruolarsi nell’aeronautica, raggiungendo il grado di sergente nel 1937. L’indisciplina lo aveva spinto a essere trasferito nei reparti da caccia, dove le sue qualità aviatorie si rivelarono in modo impressionante. Dopo l’annessione dei Sudeti e l’invasione nazista, František si ritrovò in Polonia, dove fu reclutato nell’aeronautica polacca e si addestrò in una base distrutta il 2 settembre 1939. Nonostante le sue tendenze al disordine, František dimostrò una grande abilità nel volo. Durante un’azione in territorio occupato, salvò un compagno ferito, e fu a sua volta salvato dopo essere stato abbattuto il 20 settembre. Questi episodi lo portarono a essere considerato un pilota eccezionale, nonostante il suo comportamento non fosse sempre conforme alle norme.

La Battaglia d’Inghilterra e il suo ruolo nella RAF

Arrivato in Inghilterra nel 1940, František fu assegnato allo Squadrone 303, un’unità polacco-cecoslovacca della RAF. Nonostante l’esperienza in Francia e in Polonia, il suo esordio fu problematico: dimenticò di far scendere il carrello retrattile durante un atterraggio, ma riuscì a uscire illeso. Questo episodio, inizialmente visto come un errore, fu spiegato in seguito da una differenza nei comandi rispetto ai caccia precedenti. La sua abilità lo fece però apprezzare, e il caposquadriglia inglese, Ronald Kellett, gli assegnò un ruolo unico: poteva volare da solo, quando voleva, e agire come “battitore libero”.

František si distinse immediatamente. Il 2 settembre 1940, abbatté il primo aereo tedesco, e nei giorni seguenti raggiunse un totale di cinque vittorie. Dopo quattro settimane, il suo record era di diciassette aerei abbattuti e un altro probabilmente distrutto. Il 20 settembre, il re Giorgio VI lo insignì della Distinguished Flying Medal, un riconoscimento che lo elevò al ruolo di asso dell’aviazione. La sua indipendenza e la sua capacità di agire in modo autonomo lo resero un elemento chiave nella lotta contro la Luftwaffe.

La sua carriera fu breve ma intensa. Il 30 settembre 1940, il suo diciassettesimo successo fu l’abbattimento di un Messerschmitt Bf 109, mentre volava a Brooklands, nel Surrey. Il 28 ottobre, durante un’ultima missione in solitaria, il suo Hurricane si schiantò a Hewell. Le cause dell’incidente non sono mai state chiarite, ma il pilota non tornò mai alla base. Il 28 ottobre, dopo le esequie, František fu promosso tenente e ricevette una barretta alla Distinguished Flying Medal, diventando il primo pilota non britannico a ottenere tale onorificenza.

La Repubblica Ceca lo onorò postumo con l’Ordine del Leone bianco nel 2015 e con l’emissione di monete d’oro e d’argento nel 2017. Il suo nome rimane legato alla leggenda della RAF e alla resistenza durante la Seconda guerra mondiale. I piloti polacchi e cecoslovacchi, come lui, furono spesso visti con sospetto dalle autorità comuniste dopo il 1945, e alcuni furono imprigionati o rinchiusi nei campi di concentramento. Ma il ricordo di František, come di tanti altri, è rimasto vivo, un simbolo di coraggio e abilità in un periodo di grande conflitto.