Il Johor domina in campionato e non perde dal 2021 grazie a tecnologie avanzate e investimenti
Il Johor, club malese, domina in campionato da cinque anni senza sconfitte grazie a tecnologie e investimenti.

Il Johor Darul Ta’zim, club calcistico malese, domina il campionato con un record senza precedenti: non ha subito sconfitte dal 2021, accumulando 111 partite di Super League e 102 vittorie. Questo dominio, che sembra quasi irreale, si basa su un mix di investimenti, tecnologie avanzate e una strategia di lungo periodo. Il club, guidato da Tunku Ismail, principe ereditario dello Stato di Johor, ha trasformato il calcio locale in un modello di eccellenza, con strutture moderne e un ecosistema che sembra appartenere a un campionato di alto livello.
Investimenti e tecnologie per il successo
Il Johor ha costruito un ambiente di allenamento all’avanguardia, con tapis roulant antigravità e capsule per l’ossigenoterapia, strumenti che permettono ai giocatori di migliorare la loro performance fisica e resistenza. Queste tecnologie, insieme a un centro sportivo con sette campi e una struttura indoor, rappresentano un investimento significativo nel futuro del calcio locale. Il Sultan Ibrahim Stadium, inaugurato nel 2020, ha un costo di circa 200 milioni di ringgit (43 milioni di euro) e può ospitare 40mila persone, diventando un simbolo del progresso del club.
Il record del Johor non è solo un risultato sportivo, ma un simbolo di una trasformazione radicale. Dopo aver vinto il primo titolo nel 2014 e il primo trofeo continentale nel 2015, il club ha continuato a dominare, vincendo undici campionati consecutivi. Nel 2026, il club ha raggiunto i quarti della Champions asiatica, eliminando il Sanfrecce Hiroshima e battendo l’Al Ahli, campione in carica.
Un modello di sviluppo a lungo termine
Il successo del Johor non è stato un caso, ma il frutto di un piano di sviluppo che si estende da dodici anni. Tunku Ismail ha spiegato che il club non cerca i record, ma gli standard. Xisco Muñoz, ex allenatore del Watford, ha sottolineato che il primato è il risultato di dodici anni di investimenti e fiducia nel progetto. Il CEO Luis García, ex Liverpool e campione d’Europa, ha riconosciuto anche i rischi: “Tutti vogliono batterti e trattano ogni partita come una finale”.
La distanza è anche economica e strutturale. Mentre il Johor costruisce strutture da Premier League, il calcio malese sta ancora combattendo con un problema molto meno glamour: gli stipendi arretrati. La Malaysian Football League ha introdotto pienamente il proprio fair play finanziario e punta ad azzerare i mancati pagamenti entro il 2027-28, rafforzando nel frattempo i controlli sulla sostenibilità finanziaria dei club. Il JDT non è responsabile delle fragilità altrui, naturalmente. Ma il contrasto aiuta a capire perché la sua superiorità abbia assunto dimensioni quasi geologiche. Eppure sarebbe ingeneroso ridurre tutto alla povertà degli avversari. Ad agosto, poi, ha pareggiato 3-3 in amichevole contro il Chelsea: Arif Aiman portò avanti i malesi, Bergson segnò il 3-2 a quattro minuti dalla fine, prima dell’autogol che salvò gli inglesi.
