Introduzione del riconoscimento facciale nei negozi Pokémon per contrastare gli accaparratori
Introduzione del riconoscimento facciale nei negozi Pokémon per contrastare gli accaparratori. La misura mira a limitare l’acquisto di bustine sigillate da parte di commercianti che le rivendono a prezzi elevati.

The Pokémon Company ha introdotto un sistema di riconoscimento facciale nei propri negozi per limitare l’acquisto di bustine sigillate da parte di accaparratori che le rivendono a prezzi elevati. La misura, annunciata in una nota ufficiale, mira a garantire un ambiente di acquisto sicuro per tutti i clienti e a prevenire i reati legati all’acquisto di massa di prodotti in edizione limitata. Il sistema è già in funzione in alcuni punti vendita e potrebbe estendersi anche ai Pokémon Center in futuro.
Il fenomeno dello scalping e il mercato delle bustine sigillate
Nel mondo dei giochi di carte esiste da sempre il fenomeno dello “scalping”, ovvero l’acquisto di prodotti in grandi quantità durante le vendite ufficiali per rivenderli a prezzi maggiorati. Questo fenomeno è particolarmente evidente nel mercato delle bustine sigillate, dove il contenuto non è noto all’acquirente e il valore dipende dalle carte rare che potrebbero trovarsi al loro interno. Le bustine, spesso in edizione limitata, sono diventate un asset di investimento, con alcune carte che raggiungono cifre milionarie all’asta.
La situazione è il risultato di una serie di fattori: la pandemia ha riacceso l’interesse per i giochi di carte collezionabili, e la generazione Millennial, cresciuta con i Pokémon, ha più soldi da spendere. Il fattore nostalgia è un elemento portante per molte aziende che operano nel settore della cultura pop. Inoltre, l’espansione dedicata al trentesimo anniversario dei Pokémon, in uscita a settembre, potrebbe ulteriormente alimentare il mercato secondario.
Funzionamento del sistema di riconoscimento facciale
Secondo la nota ufficiale di The Pokémon Company, i clienti dovranno ritirare un numero all’ingresso usando il proprio volto. La misura è rivolta a tutti i visitatori, compresi i bambini delle elementari in poi. Ogni cliente può entrare nel negozio e ricevere un biglietto numerato una sola volta al giorno. Se il sistema rileva lo stesso volto nello stesso giorno in due negozi diversi ovunque in Giappone, l’ingresso verrà automaticamente negato. Chi si allontana temporaneamente dallo store, anche solo per andare in bagno, dovrà avvisare il personale. Chi se ne andrà senza la conferma degli addetti o prima di aver completato il pagamento non potrà rientrare. I dati relativi alle immagini e alle registrazioni degli ingressi dei clienti verranno conservati solo per il tempo necessario alle verifiche e successivamente cancellati, nel rispetto della politica sulla privacy aziendale.
Reazioni e prospettive future
I commenti sui social media, in particolare su X, sono stati in gran parte favorevoli alla misura. Molti utenti hanno lodato l’azienda per la decisione, ritenendo che il riconoscimento facciale possa contribuire a ridurre il fenomeno dello scalping. La misura si inserisce in una serie di iniziative già adottate da The Pokémon Company per contrastare gli accaparratori, come l’introduzione del codice fiscale giapponese per verificare l’identità degli acquirenti online.
La situazione potrebbe peggiorare con l’arrivo dell’espansione dedicata al trentesimo anniversario dei Pokémon, che potrebbe generare ulteriore interesse e pressione sui negozi. La mostra a tema Pokémon al Museo Van Gogh, che ha visto il caos della folla, è un esempio di come eventi simili possano creare situazioni critiche anche nei punti vendita. La strategia di The Pokémon Company sembra mirata a prevenire simili episodi e a garantire un’esperienza d’acquisto più equa per tutti i fan.
