Ingegnera spaziale in Germania: “In Italia domande assurde
Francesca Cucciarrè, ingegnera spaziale italiana, confronta la carriera in Germania con l’Italia. Promozione al ritorno dalla maternità e differenze culturali nei colloqui.
A 43 anni, Francesca Cucciarrè guarda dal balcone della sua casa a Friedrichshafen, sul Lago di Costanza, le Alpi svizzere che si stendono davanti a sé. Un orizzonte ben diverso da quello della sua infanzia, quando dalle Piccole Dolomiti di Recoaro Terme, in provincia di Vicenza, disegnava con suo padre “i miei confini” sulle montagne che circondavano il paese. Oggi, come ingegnera spaziale in Germania, ripensa a quegli anni e al percorso professionale che l’ha portata lontano dall’Italia.
Il contrasto tra i colloqui in Italia e in Germania
Ciò che emerge dal suo racconto è il divario tra le pratiche di selezione italiana e quella tedesca nei confronti delle donne. Durante i colloqui in Italia, Cucciarrè si è trovata di fronte a domande che descrive come “assurde”, tanto che con il tempo aveva finito per normalizzarle, considerandole quasi una consuetudine del mercato del lavoro nazionale.
La situazione è cambiata radicalmente in Germania, dove ha trovato un ambiente professionale con approcci differenti. Non solo il riconoscimento delle competenze è stato immediato, ma il suo rientro dalla maternità è stato coronato da una promozione, un segnale che racconta molto sulla cultura aziendale e sulla valorizzazione della continuità professionale delle donne.
Il confronto tra i due percorsi rappresenta una testimonianza concreta di come le opportunità di carriera e il trattamento delle donne nel mondo del lavoro possano variare significativamente a seconda del contesto geografico e culturale, evidenziando riflessioni più ampie sui diritti e sulle pratiche di inclusione nel mercato del lavoro europeo.
