Infantino accusa i giornalisti: “Avete seminato odio e perso uno spettacolo bellissimo
Il presidente Fifa Infantino attacca i media per le critiche ai Mondiali. Difende l’organizzazione dell’evento, le decisioni arbitrali e l’accoglienza di squadre come l’Iran negli Stati Uniti.

Il presidente della Fifa Gianni Infantino ha rivolto un’accusa decisa ai media internazionali: di aver seminato odio anziché raccontare uno straordinario evento sportivo. Nel corso di un intervento pubblico, il numero uno della federazione calcistica mondiale ha sostenuto che i giornalisti si sono lasciati consumare dalla critica al punto da perdersi completamente il valore della manifestazione e l’effetto unificante che il calcio ha dimostrato di possedere.
Infantino ha respinto le obiezioni sollevate sulla gestione dei visti per l’accesso al torneo, lamentando che i media hanno enfatizzato i pochi rigetti trascurando i milioni di autorizzazioni concesse a visitatori provenienti da ogni angolo del globo. Ha inoltre sottolineato che persone appartenenti a tutti gli ambienti, compresi atleti, musicisti e personalità dello spettacolo internazionale, hanno partecipato attivamente e con entusiasmo all’evento.
Le critiche arbitrali e la sicurezza
Riguardo alle decisioni arbitrali contestate, il presidente ha ammesso che l’insoddisfazione per alcuni giudizi arbitrali è comprensibile, invitando però a consultare gli archivi per verificare come scelte simili avvengono regolarmente anche nelle principali leghe calcistiche mondiali. Ha inoltre rimarcato che tutti i partecipanti sono stati al sicuro e protetti durante l’intero svolgimento della manifestazione.
Infantino ha anche difeso la partecipazione dell’Iran, precisando che la squadra iraniana è entrata negli Stati Uniti senza generare incidenti o conflitti. Conclude il suo appello ai giornalisti invitandoli a cercare amore e pace nelle loro coperture future, contrappesando così il tono critico che ha caratterizzato, secondo lui, il racconto della competizione.
