iCEALP, il progetto INGV che studia il legame tra clima e Terra solida

iCEALP è il nuovo progetto dell’INGV per analizzare gli effetti dello scioglimento dei ghiacciai sulla crosta terrestre alpina e groenlandese.

Parte ufficialmente la ricerca coordinata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia per indagare il rapporto tra i cambiamenti climatici e la deformazione della Terra solida. Il progetto iCEALP si concentra sugli effetti dello scioglimento dei ghiacciai sulla crosta terrestre delle Alpi e della Groenlandia, analizzando come il pianeta risponde ai rapidi mutamenti ambientali in corso.

Lo scioglimento dei ghiacciai e la risposta della crosta terrestre

La perdita di massa glaciale rappresenta uno dei processi più visibili del cambiamento climatico attuale. Secondo adnkronos.com, il progetto intende misurare e comprendere come questa trasformazione ambientale influisca sulla stabilità e sulla deformazione della crosta terrestre nelle aree montane. La ricerca combina dati climatici e geofisici per tracciare il legame tra fusione dei ghiacci e dinamiche geologiche.

L’INGV coordina lo studio affrontando una questione scientifica complessa: quando i ghiacciai si ritirano e perdono volume, il peso che esercitavano sulla Terra sottostante diminuisce, provocando assestamenti della crosta. Questo fenomeno, noto come rebounding isostatico, è particolarmente rilevante nelle aree alpine e nella Groenlandia, dove il ritiro glaciale è accelerato negli ultimi decenni.

Aree di studio: Alpi e Groenlandia

Le due regioni geografiche al centro dell’indagine rappresentano ambienti geologici cruciali per comprendere l’interazione tra clima e dinamica della Terra solida. Le Alpi ospitano una rete di ghiacciai in rapido arretramento, mentre la Groenlandia costituisce uno dei poli di accumulo di ghiaccio più significativi del pianeta.