Giustizia per Fakir, il corteo al Pilastro a una settimana dalla morte

Manifestazione al Pilastro di Bologna per Abderrahim Fakir, 42enne deceduto durante un fermo di polizia. Organizzatori chiedono verità e lotta per i diritti.

Una settimana dopo la morte di Abderrahim Fakir, 42enne deceduto durante un fermo di polizia a Bologna, si è tenuto un corteo nel quartiere Pilastro per chiedere chiarezza sulla vicenda. La marcia, secondo quanto riferisce il Fatto Quotidiano, ha riunito numerosi partecipanti intorno alla richiesta di giustizia e verità sui dettagli che hanno portato alla morte dell’uomo.

Le parole degli organizzatori

Durante la manifestazione, gli organizzatori hanno scandito ripetutamente al microfono, tanto in arabo quanto in italiano, un messaggio chiaro: “Il nostro fratello Fakir è stato ucciso mentre chiedeva aiuto”. La dichiarazione racchiude l’accusa principale mossa dai promotori della marcia, secondo i quali l’uomo avrebbe rivolto richieste di soccorso nel corso degli eventi che hanno preceduto il decesso.

Gli stessi organizzatori hanno promesso di proseguire la loro azione, impegnandosi a continuare la lotta finché non venga fatta piena luce sulla vicenda. Si tratta di un impegno a mantenere l’attenzione pubblica sul caso e a ottenere le risposte che le famiglie e i sostenitori ritengono necessarie per comprendere le circostanze della morte.

La manifestazione al Pilastro rappresenta un momento di mobilitazione nel quartiere, segnalando come la comunità locale intenda seguire con attenzione l’evolversi della vicenda e mantenerla al centro del dibattito pubblico.