Giuseppe Valditara: italiano obbligatorio per i genitori degli studenti stranieri
Il ministro Valditara propone corsi obbligatori di italiano per genitori di studenti stranieri, per migliorare l’integrazione e l’apprendimento a scuola.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato durante il convegno “Il coraggio di educare” al Meeting di Rimini una proposta volta a rendere obbligatorio lo studio dell’italiano per i genitori degli studenti stranieri i cui figli non vanno bene a scuola. L’obiettivo è evitare che i ragazzi perdano a casa ciò che imparano a scuola, rafforzando l’integrazione e la partecipazione familiare al processo educativo.
Obbligo di italiano per genitori stranieri
Valditara ha spiegato che conoscere la lingua italiana permette ai genitori di informarsi sulla carriera scolastica del figlio, interagire con gli insegnanti e partecipare attivamente alle attività scolastiche. «Non si può perdere a casa quello che si impara a scuola», ha sottolineato il ministro. La proposta, se approvata, potrebbe coinvolgere famiglie straniere con figli in difficoltà, con l’obiettivo di migliorare la comunicazione e la collaborazione tra scuola e famiglia.
Equilibrio nella distribuzione degli studenti
Un altro tema affrontato da Valditara riguarda la distribuzione equilibrata degli alunni italiani e stranieri nelle classi. Il ministro ha utilizzato un paragone con l’America della segregazione razziale, sottolineando come le scuole con concentrazioni elevate di studenti stranieri potrebbero diventare luoghi di marginalizzazione. «È fondamentale che in una classe ci siano tanti italiani e stranieri, che non ci sia una percentuale elevatissima di stranieri», ha detto Valditara, sottolineando l’importanza dell’equilibrio per l’apprendimento della lingua e dei valori della comunità.
Secondo il ministro, ci sono «troppi genitori stranieri che non si fanno vedere a scuola», un fenomeno che potrebbe ostacolare l’integrazione e la partecipazione attiva alla vita scolastica. Valditara ha collegato questa situazione alla dispersione scolastica, citando dati secondo cui il 6% degli studenti italiani e il 26% dei ragazzi di origine straniera non completano il percorso scolastico. L’obiettivo è quindi non solo migliorare l’apprendimento, ma anche ridurre il rischio di abbandono.
Un’idea già annunciata e in discussione
La proposta di corsi obbligatori di italiano per i genitori stranieri era già stata anticipata da Valditara all’inizio di agosto, quando aveva parlato della possibilità di introdurre corsi di lingua per le famiglie. L’idea, se confermata, potrebbe rappresentare un passo significativo verso l’integrazione e la partecipazione attiva delle famiglie straniere nel sistema educativo italiano. Il ministro ha anche sottolineato l’importanza di coinvolgere i genitori, non solo i ragazzi, per garantire un apprendimento efficace e una migliore qualità educativa. Il tema della distribuzione degli studenti stranieri nelle scuole è stato affrontato con un’analisi critica, con Valditara che ha sottolineato come la concentrazione di alunni stranieri in alcune classi potrebbe creare disuguaglianze e ostacolare l’apprendimento. «Dobbiamo sforzarci per una distribuzione equilibrata», ha concluso il ministro, rafforzando l’idea che l’integrazione non riguardi solo i ragazzi, ma anche le famiglie e la comunità scolastica nel suo insieme.
