Gattino di due mesi ucciso a Ivrea dopo essere stato lanciato da un’auto: “Un atto di crudeltà senza precedenti”

Gattino di due mesi ucciso a Ivrea dopo essere stato lanciato da un’auto: denuncia in corso e reati possibili.

Gattino di due mesi ucciso a Ivrea dopo essere stato lanciato da un'auto, volontari assistono agli ultimi istanti di vita
Gattino di due mesi ucciso a Ivrea dopo essere stato lanciato da un’auto, volontari assistono agli ultimi istanti di vita

Un gattino di due mesi è morto a Ivrea dopo essere stato lanciato da un’auto davanti a un bar, un episodio che ha suscitato indignazione e dolore tra i volontari del gattile gestito da Eporedianimali. L’episodio, avvenuto sabato 5 settembre, ha visto un animale innocente soffrire per dieci minuti prima di esalare l’ultimo respiro, in un gesto di crudeltà che ha lasciato senza parole chi ha assistito alla scena.

Un atto di violenza incontrollata

Il gattino, chiamato Angel, è stato scaraventato fuori dal finestrino di un’auto mentre transitava in centro città, a pochi passi da un bar. I testimoni, tra cui un ex volontario di un gattile, hanno assistito al drammatico momento in cui l’animale ha colpito l’asfalto con violenza. Nonostante i tentativi di soccorso da parte dei volontari, il piccolo non ha potuto sopravvivere. L’incidente ha suscitato emozioni intense, con molti presenti che hanno espresso dolore e indignazione per l’atto commesso.

La morte di Angel ha scosso la comunità locale e ha acceso un dibattito su come proteggere gli animali da simili gesti di violenza.

La denuncia e le conseguenze legali

I volontari del gattile, tra cui Stefania Monge, hanno sporto una denuncia in Questura, che sarà formalizzata mercoledì 9 settembre. Secondo quanto riferito, l’atto è considerato intenzionale e potrebbe comportare gravi conseguenze legali. L’articolo 544 ter del Codice Penale prevede una pena di reclusione da sei mesi a due anni e una multa da 5.000 a 30.000 euro per chiunque causi una lesione o soffia un animale. La pena è aumentata della metà se l’atto ha causato la morte dell’animale.

Gattino di due mesi ucciso a Ivrea dopo essere stato lanciato da un'auto, volontari assistono agli ultimi istanti di vita, immagine di approfondimento

Stefania Monge ha espresso il suo dolore e la sua indignazione, sottolineando che “sarebbe bastato percorrere un chilometro in più per arrivare al gattile e lasciarcelo. Ora quel gattino, che abbiamo chiamato Angel, sarebbe ancora vivo”. La volontaria ha anche ricordato che il piccolo è stato seppellito nel giardino di una volontaria, tra rose, come un gesto di rispetto e affetto per la creatura che ha perso la vita.

La reazione della comunità e la sensibilizzazione

La vicenda ha suscitato un forte dibattito tra i cittadini di Ivrea e i volontari del settore. Molti hanno espresso solidarietà e condanna per l’atto commesso, considerandolo un atto di crudeltà senza precedenti. L’episodio ha anche rafforzato la necessità di sensibilizzare la popolazione sul rispetto degli animali e sulle conseguenze di gesti violenti. La Sentinella ha riferito che i testimoni sono disponibili a collaborare con le autorità per identificare l’autore dell’atto. La morte di Angel rappresenta un caso drammatico che mette in luce le fragilità di un mondo in cui gli animali, spesso dimenticati, possono diventare vittime di gesti di violenza. La comunità, attraverso i volontari e i cittadini, sta cercando di dare voce a questa tragedia e di far sentire la sua voce per evitare che episodi simili possano ripetersi.