Garlasco, le gemelle Cappa denunciano una regia mediatica intorno alle indagini sull’omicidio
Le gemelle Cappa denunciano una regia mediatica intorno alle indagini sull’omicidio di Garlasco, accusando avvocati e giornalisti.

Le gemelle Cappa, cugine di Chiara Poggi, hanno presentato un esposto in procura a Milano contro una presunta “regia mediatica” intorno alle nuove indagini sull’omicidio di Garlasco, che vedono indagato Andrea Sempio. L’annuncio è stato dato durante la puntata di “Verità Nascoste – il Diario”, programma condotto da Milo Infante su Canale 5, in cui è stato reso noto il contenuto dell’esposto a firma dell’avvocato Stefania Cappa. L’esposto accusa un gruppo di figure, tra cui l’avvocato di Alberto Stasi, Antonio De Rensis, l’inviato de “Le Iene” Alessandro De Giuseppe e l’ex comandante della stazione dei Carabinieri di Garlasco Francesco Marchetto, di aver agito per sostenere la tesi dell’innocenza di Stasi e indirizzare l’attenzione investigativa verso soggetti esterni ai fatti.
Una sistematica esposizione mediatica
Nell’esposto si legge che la famiglia Cappa è stata destinataria di una sistematica, coordinata e preordinata esposizione mediatica, che appare come l’esito di una condotta consapevolmente orchestrata intesa a orientare l’opinione pubblica e a incidere sul libero e genuino svolgimento delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. Secondo quanto riportato, l’esposizione mediatica sarebbe avvenuta attraverso una ricostruzione dei fatti appositamente predisposta dall’avvocato De Rensis con l’inviato delle “Iene” Alessandro De Giuseppe, al fine di sottoporla alla Procura della Repubblica di Pavia.
Il comunicato stampa firmato da Gian Luigi Tizzoni e Paolo Reale ha definito “parziale” la ricostruzione trasmessa nel servizio, sottolineando che l’avvocato Tizzoni aveva già notizia della nomina del collega De Rensis già alla sera del 24 maggio 2022, subito dopo la trasmissione di una puntata de “Le Iene” su Garlasco da fonti giornalistiche. Tale informazione non era da considerarsi riservata né fu diffusa al pubblico ma solo a soggetti legittimati.
La replica dell’avvocato De Rensis
Ospite in studio durante la puntata, l’avvocato De Rensis ha replicato alle accuse contenute nell’esposto, affermando: “Spero che sia tutto vero, in questo caso ci divertiremo molto”. L’avvocato ha sottolineato che le persone che avevano conoscenza del suo ruolo di co-difensore dell’allora fidanzato di Chiara Poggi erano limitate a soggetti specifici, tra cui il procuratore Napoleone e la sua segreteria, Alberto Stasi, l’avvocato Giada Bocellari, la madre di Alberto e i suoi familiari.
De Rensis ha inoltre commentato la citazione dell’8 luglio 2022, dicendo che se la ricostruzione fosse vera, sarebbe uno dei più grandi autogol mai visti nella storia degli esposti. “Se sapeva che ero l’avvocato di Stasi cinque giorni dopo mi ha invitato un progetto di convegni sportivi quando in Italia ci sono tanti altri avvocati che fanno tutto il giorno questo”.
La situazione rimane in fase di indagine, con le autorità che dovranno valutare l’effettiva validità delle accuse e le eventuali implicazioni legali. L’episodio rappresenta un ulteriore caso di tensione tra famiglia vittima e figure legali e mediatiche, con conseguenze potenzialmente significative per il corso delle indagini.
- Le gemelle Cappa denunciano una regia mediatica intorno alle indagini sull’omicidio di Garlasco.
- L’esposto punta il dito contro avvocati e giornalisti per aver indirizzato l’attenzione investigativa.
- L’avvocato De Rensis replica alle accuse, sottolineando la limitata circolazione dell’informazione.
