Flavio Santoiemma, 15 anni, in carcere a Malta per ricatto e reati gravi
Un minorenne italiano accusato di pedopornografia e terrorismo è in carcere a Malta dopo essere stato adescato su Roblox.

Un 15enne italiano, Flavio Santoiemma, è finito in carcere a Malta dopo essere stato adescato sulla piattaforma di gioco Roblox e costretto a far scattare un allarme bomba finto presso la scuola Lily of the Valley Secondary School di Mosta. L’episodio, che ha portato a accuse gravi, include pedopornografia, terrorismo e associazione a delinquere. Il ragazzo, che vive con la famiglia da cinque anni, è stato rinchiuso in un carcere minorile e ha subito un ricatto da parte di individui che hanno inviato immagini con riferimenti a pedopornografia, nazismo e altri contenuti offensivi.
Un ricatto che ha portato al carcere
Secondo la ricostruzione della difesa, il 15enne è stato vittima di un ricatto orchestrato da persone che hanno minacciato di diffondere informazioni sensibili alla sua famiglia e alla polizia. Gli avversari gli hanno detto: «Devi far scattare un allarme bomba nella tua scuola». L’azione, sebbene finta, ha avuto conseguenze legali gravi. Il tribunale di Malta ha incluso nell’elenco degli imputati anche l’accusa di organizzazione terroristica, accusando il ragazzo di essere affiliato a un gruppo criminale internazionale. Le accuse sono estese e gravi. Il ministro dell’Interno maltese, Glenn Bedingfield, ha spiegato che il ragazzo è accusato di una vasta gamma di reati, tra cui associazione a delinquere, partecipazione in un’organizzazione criminale, possesso di materiale pedopornografico, diffusione di false informazioni, minacce aggravate e intimidazione. L’Europol sta collaborando con le autorità maltesi per indagare sull’organizzazione criminale coinvolta.
Un caso che ha suscitato preoccupazioni
Il padre del ragazzo ha denunciato le condizioni in cui si trova il figlio, affermando che è stato in carcere per 70 giorni e che le sue condizioni sono allarmanti. La Correctional Services Agency (CSA), che gestisce i penitenziari maltesi, ha garantito che opera nel pieno rispetto dei diritti umani e delle normative internazionali. Il ministro ha spiegato che il caso è monitorato da un team multidisciplinare e che la comunicazione con la famiglia rimane una priorità.
Il percorso di riabilitazione è in corso. Il ragazzo è tenuto lontano dai coetanei per motivi di sicurezza e trascorre parte del suo tempo in una stanza comune, con accesso a una sala giochi per lo svago e l’attività fisica. L’obiettivo del team di riabilitazione è sostenere il benessere e facilitare la sua reintegrazione in un ambiente controllato. La prossima udienza del processo è fissata al 19 agosto.
Il caso ha suscitato preoccupazioni su come i gruppi violenti online possano influenzare i minorenni e ha portato a interrogazioni parlamentari sul tema. Il ministro ha ribadito che il processo seguirà le prove presentate e che l’Agenzia continuerà a rispettare l’indipendenza del giudizio. Il caso di Flavio Santoiemma rappresenta un esempio di come le minacce online possano avere conseguenze legali e psicologiche gravi, anche per i più giovani.
