Fausto Arena, consulente di Burgio, indagato per voto di scambio a Cologno Monzese
Nuovo scandalo per il candidato sindaco Vannacci: il consulente Fausto Arena è indagato per corruzione finalizzata al voto di scambio.

Il candidato sindaco di Roberto Vannacci, il generale di corpo d’armata dei carabinieri Carmelo Burgio, ha scelto come consulente Fausto Arena, un uomo indagato per corruzione finalizzata al voto di scambio a Cologno Monzese. L’annuncio della nomina, diffuso il 7 settembre, ha suscitato reazioni e preoccupazioni nell’ambito politico e giudiziario. Arena, 54 anni, originario della provincia di Catanzaro, è stato coinvolto in una vicenda che risale a circa un decennio fa e che ha visto l’ex sindaco di Cologno Monzese, Angelo Rocchi, promettere di utilizzare i poteri istituzionali per orientare risorse a favore del consulente.
Un quadro di corruzione non trascurabile
Secondo il Tribunale del Riesame, Arena è “gravemente indiziato del delitto di corruzione”, commesso tra l’agosto 2020 e il luglio 2022. L’indagine ha evidenziato un accordo tra Rocchi e Arena, in cui il primo avrebbe promesso di nominare un assessore indicato da Arena, conferire incarichi a contratto e consulenze, e facilitare affidamenti diretti e fiduciari di servizi legali. L’obiettivo era di influenzare l’esito di concorsi pubblici a favore di conoscenti di Arena. Questo quadro non sembra allinearsi con la figura di un generale di carabinieri apprezzato come Burgio.
Un passato non esente da contesti giudiziari
Arena ha dichiarato di non sapere nulla della nomina, ma ha chiarito che si tratta di un ruolo di consulenza, non politico. Tuttavia, il suo passato non è privo di contesti giudiziari. L’uomo è stato coinvolto in un’inchiesta chiamata Panta Rei, che ha esaminato le infiltrazioni della ‘ndrangheta all’interno dell’Università di Messina. Nel 2000, quando era consigliere comunale di Briatico (Vibo Valentia) e impiegato presso l’ateneo, è stato arrestato per un reato di associazione mafiosa. Le accuse erano gravi, ma la condanna è risultata minima.
La vicenda di Arena si aggiunge a una serie di nomi che hanno emerso in relazione al gruppo di Vannacci. Tra questi, Salvatore Varano, commercialista condannato a cinque anni per false fatture, e Luca Carleo, coinvolto in una frode da 30 milioni di euro a 24 ore dalla nomina. Questi episodi hanno alimentato un dibattito su come possa un partito, che si presenta come alternativa, contare su una cerchia di figure con problemi legati alla giustizia.
Un dibattito interno e una presunta difesa
Lo staff del candidato vannacciano ha sottolineato il principio di garantismo, affermando che la nomina di Arena equivale a un ruolo di consulenza, non politico. Tuttavia, la situazione non è affatto chiara. Arena ha dichiarato che non si tratta di voto di scambio, ma di dinamiche politiche normali. La sua posizione verrà chiarita, ma per ora le accuse restano gravi. La nomina di Arena ha suscitato reazioni anche all’interno del gruppo di Vannacci. Molti hanno espresso preoccupazione per la scelta di un consulente con un passato giudiziario non trascurabile. La situazione si complica ulteriormente con il fatto che il candidato sindaco è un generale di carabinieri, un ruolo che richiede un elevato senso di responsabilità e integrità. La scelta di un consulente con un’indagine in corso potrebbe danneggiare la sua immagine e la credibilità del partito.
