Due morti sul lavoro in poche ore: operaio precipita da 14 metri, anziano schiacciato da cancello
Due morti sul lavoro in poche ore: operaio precipita da 14 metri sull’A1, anziano schiacciato da cancello nel Cuneese

Due morti sul lavoro in poche ore hanno scosso la comunità italiana. Un operaio di 39 anni è precipitato da un’altezza di 14 metri sull’A1, tra Calenzano e Barberino di Mugello, mentre lavorava in un cantiere. Un altro uomo, di 73 anni, è deceduto schiacciato da un cancello mentre interveniva su una cancellata di un agriturismo a Priero, nel Cuneese. Le cause dei decessi sono in corso di accertamento, ma entrambi gli incidenti hanno suscitato preoccupazione per la sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro.
Un operaio precipita da 14 metri sull’A1
L’incidente avvenuto nel pomeriggio di oggi, 19 agosto, ha visto un operaio di 39 anni, di origini egiziane, cadere da un’altezza di 14 metri durante le operazioni di manutenzione in un cantiere sul viadotto Goccioloni. L’uomo è stato immediatamente soccorso da un eliambulanza, ma non ha potuto essere salvato. Le prime ricostruzioni indicano che l’incidente potrebbe essere avvenuto a causa di un errore nella gestione dei materiali o di un difetto nella struttura di supporto. I carabinieri e il personale del 118 sono intervenuti sul posto per investigare sulla dinamica dell’evento.
Un anziano schiacciato da un cancello nel Cuneese
Intorno alle 16:30, un altro decesso ha segnato il Cuneese. Un uomo di 73 anni, mentre lavorava sulla cancellata di un agriturismo a Priero, è rimasto schiacciato da un cancello. Le prime informazioni indicano che l’incidente potrebbe essere avvenuto a causa di un malfunzionamento del sistema di apertura o di un errore nella gestione delle operazioni di manutenzione. L’uomo è stato soccorso in modo immediato, ma non ha potuto essere salvato. Le cause esatte dell’incidente sono in corso di accertamento.
Entrambi gli episodi hanno suscitato reazioni forti da parte di sindacati e rappresentanze dei lavoratori. Giulia Bartoli, segretaria generale Fillea Cgil Firenze, ha espresso dolore e rabbia, sottolineando come la “mattanza continua” e come “non è accettabile continuare a morire di lavoro”. Ha chiesto una piena luce sulla dinamica e sulle cause degli incidenti, e ha ribadito la necessità di rafforzare la prevenzione, i controlli e la responsabilità lungo tutta la catena degli appalti e dei subappalti. Le autorità competenti, tra cui i carabinieri e i servizi di soccorso, stanno indagando sulle cause degli incidenti. Nonostante le indagini siano in corso, entrambi gli episodi rappresentano un dramma per la sicurezza sul lavoro e un monito per l’importanza di una gestione attenta e responsabile dei cantieri e dei luoghi di lavoro.
