Due giornalisti francesi detenuti in Togo per attività professionale
Due giornalisti francesi arrestati in Togo per attività professionale, denunciata ingiustizia da Rsf.
Due giornalisti francesi, Gael Mocaer e Sebastian Perez Pezzani, sono stati arrestati in Togo il 27 luglio e detenuti da oltre 20 giorni per “false dichiarazioni”. I due documentaristi, in missione per la serie di documentari “Les Routes de l’impossible” trasmessa da France Télévisions, erano in Togo per svolgere il loro lavoro, senza alcun intento politico. La loro detenzione, che si è protratta fino al 17 agosto con l’ingresso in custodia cautelare, ha suscitato preoccupazioni da parte di Reporter senza frontiere (Rsf), che ha definito il procedimento ingiustificato e sproporzionato.
Attività professionale e rispetto delle normative
I due giornalisti, accompagnati da un collaboratore locale, stavano girando una puntata del documentario nel nord del Paese, in un mercato vicino al confine con il Benin. Erano in possesso di tutti i documenti ufficiali necessari e avevano il permesso di ripresa rilasciato dal ministro del Turismo, della Cultura e delle Arti. La loro attività è stata svolta nel pieno rispetto delle normative amministrative vigenti. La casa di produzione Tony Comiti Productions ha espresso preoccupazione per le condizioni di salute di uno dei due, sottolineando che i giornalisti si trovavano in Togo esclusivamente per esercitare la loro professione.
Denuncia di Rsf e preoccupazioni delle famiglie
Reporter senza frontiere (Rsf) ha denunciato il procedimento come ingiustificato e sproporzionato, chiedendo l’immediata liberazione dei due. Thibaut Bruttin, direttore esecutivo di Rsf, ha espresso profonda preoccupazione per la situazione, che si protrae da oltre 20 giorni. Le famiglie dei detenuti hanno dichiarato di essere “devastati” dalla privazione della libertà subita dai loro cari, sottolineando l’impegno dei due documentaristi a raccontare le storie delle persone e a testimoniare la loro realtà. Sebastien è in condizioni di salute preoccupanti, con il rischio di peggioramento se non riceverà cure mediche.
La situazione ha suscitato anche l’attenzione di France Télévisions, che segue con apprensione la situazione dei suoi dipendenti e delle loro famiglie. La casa di produzione ha espresso l’urgenza di permettere ai due giornalisti di tornare a casa il prima possibile. L’ipotesi di un legame tra l’arresto e la pressione delle autorità togolese su Francia per l’estradizione di Ferdinand Ayité, giornalista d’inchiesta rifugiatosi in Francia, è stata avanzata da alcuni analisti locali, tra cui il giornale L’Alternative. La detenzione dei due giornalisti, che si trovano nel campo di Agoé Logopé vicino a Lomé, rimane in attesa di una risoluzione. Le famiglie e le organizzazioni internazionali continuano a monitorare l’evolversi degli eventi. La comunità dei giornalisti e dei documentaristi ha espresso solidarietà e preoccupazione per la condizione dei due francesi. La libertà di espressione, un tema di dibattito e tensione in Togo, è al centro dell’attenzione internazionale.
- Gael Mocaer e Sebastian Perez Pezzani detenuti in Togo da oltre 20 giorni
- Arrestati per “false dichiarazioni” e posti in custodia cautelare il 17 agosto
- Documentaristi in missione per France Télévisions
- Rsf denuncia procedimento ingiustificato e sproporzionato
