Dino Zoff: “Le polemiche erano evitabili, ora pensiamo al campo e alla vittoria”

Dino Zoff commenta la scelta di Mancini come commissario tecnico: “Le polemiche erano evitabili, ora pensiamo al campo e alla vittoria”

Dino Zoff commenta la scelta di Mancini come commissario tecnico, chiede di concentrarsi sul campo
Dino Zoff commenta la scelta di Mancini come commissario tecnico, chiede di concentrarsi sul campo

Dino Zoff, ex portiere e campione del mondo del 1982, ha espresso il suo parere sulla scelta di Roberto Mancini come commissario tecnico della Nazionale italiana, sottolineando che le polemiche erano evitabili e che ora bisogna concentrarsi sul campo e sulle vittorie. L’ex campione ha lanciato un messaggio chiaro: “Mancini lasci tutte le chiacchiere e pensi ad andare in campo e vincere”. La decisione, arrivata dopo settimane di dibattito e cambi di scenario, ha visto l’ufficialità di Mancini e Claudio Ranieri come direttore tecnico. Zoff ha riconosciuto la necessità di agire in fretta, visto che le prossime partite sono in programma tra poche settimane.

Le polemiche erano evitabili

Zoff ha espresso la sua opinione sul clima di polemiche che ha caratterizzato l’ultimo periodo, sottolineando che “le polemiche si potevano evitare, per il bene di tutti”. L’ex portiere ha riconosciuto che, pur non conoscendo tutti i dettagli delle decisioni prese, non è giusto sindacare le scelte degli altri. Non è mai giusto sindacare le scelte degli altri. “Ogni persona ha il diritto di fare le sue scelte in maniera libera”, ha detto, aggiungendo che se non c’erano le condizioni per andare avanti insieme, era giusto salutarsi. Tuttavia, ha sottolineato che il tempo era scaduto e che era necessario agire per il bene della squadra.

Un nuovo inizio per la Nazionale

La scelta di Mancini come commissario tecnico rappresenta un nuovo inizio per la Nazionale italiana, che punta a centrare il Mondiale del 2030 dopo tre edizioni consecutive saltate. Zoff ha espresso la sua fiducia nel nuovo corso, riconoscendo le qualità di Mancini e la sua capacità di guidare la squadra. “Il suo è un profilo sempre positivo, determinante, ha già dimostrato di poter fare bene con la nazionale”, ha sottolineato. Inoltre, ha apprezzato la scelta di Ranieri come direttore tecnico, riconoscendo le sue qualità umane e la sua professionalità.

Zoff ha anche ricordato come, in passato, il ruolo del direttore tecnico fosse diverso rispetto a oggi. “Quando io ero Ct, la figura del direttore tecnico come la immaginiamo noi non esisteva”, ha detto, aggiungendo che in quegli anni c’era Gigi Riva e che non c’era molto da lamentarsi. Ora, con Ranieri, Zoff ha visto una scelta giusta e una figura che vorrebbe sempre accanto. Una persona straordinaria, e intendo proprio dal punto di vista umano.

Con il nuovo assetto della Nazionale, il focus è ora sul campo e sulle prossime competizioni internazionali. Zoff ha chiesto di smettere di guardare a ciò che è successo fuori dal campo e di concentrarsi sul lavoro. “Il fine resta questo”, ha detto, riferendosi all’obiettivo di qualificarsi al Mondiale del 2030. La strada da seguire, secondo Zoff, è una sola: iniziare a lavorare per il bene della squadra e per il successo del calcio italiano.