Difesa di Bossetti torna sul Dna con ricorso in Cassazione
Difesa di Bossetti chiede nuovi esami Dna dopo respingimento in Cassazione

La difesa di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per la morte di Yara Gambirasio, ha annunciato un nuovo ricorso in Cassazione, cercando di riproporre la richiesta di nuovi esami sul Dna. L’istanza, presentata dagli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini, è stata respinta dalla Corte d’Assise di Bergamo, che ha ritenuto priva di novità e specificità. La battaglia giudiziaria, che vede il Dna al centro, continua a seguire i passi di una famiglia che non ha mai smesso di chiedere chiarimenti sulla morte della tredicenne di Brembate Sopra.
La difesa chiede nuovi accertamenti sui reperti
La difesa di Bossetti ha sottolineato che le fotografie ad alta risoluzione dei reperti potrebbero permettere nuovi approfondimenti, in particolare sulla traccia 31G20, che ha dato origine al profilo genetico attribuito al condannato. Gli avvocati hanno sostenuto che le tracce individuate sugli indumenti della vittima potrebbero offrire ulteriori elementi per chiarire l’episodio. Tuttavia, la Corte ha ritenuto che le richieste non presentino novità sufficienti per giustificare ulteriori accertamenti.
La famiglia Gambirasio si oppone ai nuovi esami
La difesa della famiglia Gambirasio ha espresso la sua opposizione ai nuovi esami, sottolineando che la decisione della Corte d’Assise è stata corretta. I giudici hanno chiarito che gli accertamenti richiesti riproporrebbero questioni già affrontate nel processo, senza portare nuovi elementi di prova. La famiglia, che ha seguito con attenzione l’udienza, ha espresso la sua preoccupazione per la ripetizione di richieste già respinte.
Massimo Bossetti, seguito in videocollegamento dal carcere di Bollate, ha assistito all’udienza senza intervento diretto. La sua difesa, nonostante il respingimento, ha annunciato un ricorso in Cassazione, sperando in un ulteriore esame delle prove. La battaglia, che si svolge a quasi sedici anni dalla scomparsa di Yara, continua a essere alimentata da una volontà di chiarimento da parte della famiglia Bossetti.
Il ricorso in Cassazione potrebbe aprire nuove discussioni sulle prove e sulle procedure di accertamento, ma la famiglia Gambirasio rimane ferma nel suo sostegno al verdetto definitivo. La questione del Dna, pur essendo al centro delle richieste, non ha portato a un cambiamento nel quadro giudiziario, che resta chiuso per il condannato.
La Provincia di Varese, tra le fonti preferite su Google, ha condiviso l’aggiornamento sulla vicenda, che rimane un caso di grande interesse per il pubblico e per i media. La difesa di Bossetti, nonostante le resistenze, continua a cercare vie legali per rivedere le prove, ma la strada sembra sempre più complicata.
La difesa di Bossetti non si arrende e cerca nuove vie legali per chiarire il caso.
- Ricorso in Cassazione per nuovi esami Dna
- Respinto dalla Corte d’Assise di Bergamo
- La famiglia Gambirasio si oppone alle richieste
- La difesa spera in ulteriori accertamenti
