Delitto di Garlasco: ultimi sviluppi dell’inchiesta e le nuove prove
Nuovi elementi nell’inchiesta sul delitto di Garlasco: analisi del Dna, consulenze tecniche e dibattito sull’acqua senza tappo.

Un anno dopo la messa in suffragio di Chiara Poggi, il delitto che ha scosso il piccolo paese di Garlasco nel 2007, l’inchiesta sull’omicidio vede nuovi sviluppi. Andrea Sempio, sospettato dell’omicidio, è al centro di un’indagine che, dopo anni di dibattito e contestazioni, si avvia verso una decisione definitiva. La Procura di Pavia ha disposto ulteriori accertamenti tecnici, tra cui l’analisi del Dna sulle unghie di Chiara Poggi e la valutazione di nuove impronte rinvenute sulla scena del crimine. L’ipotesi di un collegamento tra Sempio e l’aggressione, pur non essendo provata con certezza, rimane un elemento chiave nell’impianto accusatorio.
Analisi del Dna e nuove consulenze tecniche
Il professor Carlo Previderé è stato incaricato di effettuare ulteriori approfondimenti sul materiale biologico rinvenuto sulle unghie di Chiara Poggi. Gli inquirenti hanno ricevuto le conclusioni di una perizia disposta in sede di incidente probatorio, secondo la quale il profilo del cromosoma Y recuperato può inequivocabilmente ricondursi alla linea paterna della famiglia Sempio. La presenza del Dna dell’indagato sulla vittima resta uno degli elementi cardine dell’impianto accusatorio. Tuttavia, la perizia ha anche evidenziato l’impossibilità di stabilire con certezza le modalità e il momento esatto in cui sarebbe avvenuto il trasferimento del materiale biologico.
La Procura di Pavia ha inoltre disposto ulteriori consulenze tecniche, tra cui l’analisi delle impronte insanguinate rinvenute sulla scena del crimine. L’anatomopatologa Cristina Cattaneo è stata incaricata di valutare la compatibilità tra la struttura del piede di Sempio e le impronte insanguinate. L’analisi dovrà tener conto delle trasformazioni fisiche inevitabilmente verificatesi in diciannove anni. L’esperta dovrà anche valutare l’ormai celebre impronta 33, la traccia palmare individuata sulla parete destra delle scale, che gli inquirenti ritengono possa ricondursi all’aggressore.
Il mistero dell’acqua e le verifiche sui media
Un dettaglio emerso recentemente ha suscitato interesse nel pubblico: la dichiarazione della madre di Sempio, Daniela Ferrari, secondo cui il figlio avrebbe acquistato una bottiglietta d’acqua in un bar di Vigevano il 13 agosto 2007, senza tappo, in virtù di un’ordinanza emessa per ragioni di sicurezza. Sempio ha affermato di non ricordare la circostanza, ma la madre ha sostenuto che l’acqua sarebbe stata consegnata priva del tappo. La redazione della trasmissione Zona bianca ha verificato l’esistenza dell’ordinanza, ma non ha trovato alcun riferimento alla vendita di bottiglie senza tappo.
La Prefettura di Pavia ha confermato che non esiste un’ordinanza relativa ai tappi delle bottiglie, ma ha segnalato un provvedimento del 2007 relativo alla fiera organizzata a Vigevano. L’indagine continua, con l’obiettivo di chiarire ogni aspetto del caso, per arrivare finalmente a una verità incontestabile.
La Procura di Pavia ha inoltre richiesto allo psichiatra Roberto Catanesi di tracciare un profilo di personalità di Sempio, valutandone eventuali tratti di pericolosità sociale. L’indagato ha rifiutato di sottoporsi all’esame dello specialista, e uno dei suoi legali, l’avvocato Liborio Cataliotti, ha spiegato che “l’accertamento dei fatti deve precedere qualsiasi valutazione personologica”. La consulenza verrà comunque espletata, attraverso l’analisi dei documenti, dei diari e degli appunti personali sequestrati a casa di Sempio, sulla scorta delle valutazioni già proposte dagli esperti del Racis dei Carabinieri.
La Procura Generale di Milano potrebbe sciolgere la riserva sull’eventuale presentazione dell’istanza di revisione della condanna entro settembre. Inoltre, la Procura ha disposto ulteriori accertamenti tecnici, tra cui l’analisi delle impronte e del Dna, per valutare la compatibilità con le risultanze già disponibili. L’inchiesta si avvia verso una decisione definitiva, con l’obiettivo di chiarire ogni aspetto del caso e arrivare finalmente a una verità incontestabile.
