Decreto-legge per prezzi petroliferi e approvazione leggi regionali
Il Consiglio dei Ministri approva un decreto-legge per gestire la crisi dei prezzi dei carburanti e esamina leggi regionali.

Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 10 settembre 2026, alle ore 17.39 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. L’ordine del giorno comprendeva l’esame di un decreto-legge per gestire la crisi dei prezzi dei carburanti e la valutazione di ventidue leggi regionali. Il provvedimento approvato introduce misure urgenti per contenere l’incremento dei prezzi dei prodotti energetici, prorogando la riduzione di 17 centesimi al litro del gasolio usato come carburante fino al 17 settembre 2026. La stessa aliquota si applica ai gasoli paraffinici e al biodiesel immessi in consumo. Inoltre, è stato prorogato il credito d’imposta per le imprese di autotrasporto e introdotte semplificazioni per accelerare i procedimenti relativi alle attività energetiche strategiche.
Prezzi dei carburanti e misure urgenti
Il decreto-legge, approvato su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, mira a garantire la stabilità dei prezzi dei carburanti in un contesto di crisi dei mercati internazionali. La proroga della riduzione dei prezzi del gasolio e del biodiesel è volta a mitigare l’impatto economico sui cittadini e sulle imprese. Inoltre, il provvedimento introduce semplificazioni per accelerare i procedimenti relativi alle attività energetiche strategiche, assicurando la continuità degli approvvigionamenti e la sicurezza energetica nazionale.
Le misure introdotte sono finalizzate a garantire la stabilità dei prezzi e la continuità degli approvvigionamenti energetici. Il provvedimento prevede anche la nomina di un commissario ad acta per esercitare poteri sostitutivi in caso di inerzia delle regioni. Questo strumento è stato introdotto per garantire tempi certi nella conclusione dei procedimenti, a tutela della sicurezza energetica nazionale.
Approvazione di leggi regionali
Il Consiglio dei Ministri ha esaminato ventidue leggi regionali e ha deliberato di non impugnare alcuna di esse. Tra le leggi approvate, si segnala la legge della Regione Lombardia n. 18 del 10 luglio 2026, che disciplina la valutazione di impatto ambientale, e la legge della Regione Puglia n. 13 del 13 luglio 2026, che istituisce la Giornata regionale per l’utilizzo sicuro, responsabile e consapevole della rete internet e dei social. Altre leggi riguardano la promozione delle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, la disciplina del sistema integrato di educazione e istruzione per l’infanzia e l’approvazione del rendiconto generale della Regione Valle d’Aosta.
Le leggi regionali approvate riflettono una diversa gamma di temi, da questioni ambientali a politiche sociali e culturali. Il Consiglio dei Ministri ha anche deliberato su nomina e promozioni di funzionari, tra cui la proroga dell’incarico del prefetto Fabio Ciciliano come Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi alla scarsità idrica e la promozione al grado di generale di corpo d’armata del generale di divisione Andrea Di Stasio. Inoltre, è stata nominata la figura del tenente generale Vincenzo Campagna come direttore della sanità militare.
Il Consiglio dei Ministri ha concluso la sua sessione alle ore 17.51, dopo aver esaminato anche informazioni relative ai Piani di analisi e valutazione della spesa delle Amministrazioni centrali dello Stato e ai collocamenti fuori ruolo di personale diplomatico. L’approvazione del decreto-legge e l’esame delle leggi regionali rappresentano un ulteriore passo per la gestione della crisi energetica e per il rafforzamento delle politiche regionali. La sessione del Consiglio dei Ministri n. 187 è stata un momento chiave per l’azione del governo in materia di economia, energia e governance locale.
