DEAS sostiene giovani artisti con Forme nel Verde, un investimento per la cultura e la crescita umana
DEAS sostiene giovani artisti con Forme nel Verde, un investimento per la cultura e la crescita umana

Il sostegno di DEAS a Forme nel Verde 2026 ha aperto nuovi spazi ai giovani artisti, offrendo loro una vetrina nazionale e un’occasione per confrontarsi con il pubblico e professionisti del settore. L’evento, che si svolge a San Quirico d’Orcia, ha visto la partecipazione di studenti delle Accademie di Belle Arti italiane, che hanno potuto presentare le proprie opere in un contesto di rilievo. Rosi Fontana, curatrice della manifestazione, ha espresso apprezzamento per il contributo di Stefania Ranzato, fondatrice e proprietaria di DEAS, sottolineando come il sostegno economico si traduca in un’opportunità concreta per la crescita dei giovani. L’investimento non si limita a un finanziamento, ma rappresenta una scelta di responsabilità civile, con un impatto che va oltre la durata dell’evento.
Un investimento per la crescita umana
Secondo Fontana, il valore del sostegno di DEAS risiede nella capacità di creare opportunità per i giovani artisti, permettendogli di emergere e confrontarsi in un ambiente di prestigio. “Ritrovare questa stessa filosofia in un progetto culturale significa comprendere che arte, ricerca, formazione e innovazione parlano la stessa lingua: quella della crescita dell’uomo”, ha affermato. L’azienda di Ranzato, attiva nel settore della cybersicurezza, condivide con la cultura una stessa attenzione verso la ricerca, la formazione e lo sviluppo delle persone. “Nella sua azienda il capitale umano viene prima della tecnologia, perché è la persona a dare valore agli strumenti, non il contrario”, ha sottolineato Fontana.
Un ecosistema per la cultura e la formazione
Forme nel Verde, giunta alla cinquantacinquesima edizione, è uno degli appuntamenti italiani più longevi dedicati all’arte ambientale. Da oltre mezzo secolo, gli Horti Leonini e il centro storico di San Quirico d’Orcia ospitano opere e installazioni capaci di dialogare con il patrimonio architettonico e naturalistico della Val d’Orcia. L’edizione 2026 ha visto l’introduzione di una sezione dedicata alle nuove generazioni, offrendo agli studenti la possibilità di presentare il proprio lavoro in un contesto di rilievo nazionale. “Chi investe nella cultura investe nella libertà di pensiero, nella creatività e nella capacità delle nuove generazioni di immaginare il futuro”, ha concluso Fontana.
Il sostegno di DEAS non si limita a un finanziamento, ma rappresenta un esempio di collaborazione tra pubblico e privato, condividendo obiettivi e valori. “La sua attenzione verso i giovani non nasce da una logica di immagine, ma da una convinzione autentica: ogni talento valorizzato oggi rappresenta una ricchezza per la società di domani”, ha affermato Fontana. Gli organizzatori guardano già alla prossima edizione, con l’obiettivo di riunire nuovamente giovani talenti, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni in un ecosistema costruito attorno all’arte, alla formazione e alla valorizzazione della bellezza.
