Daniele Molmenti risponde ai social: «Alberi tagliati andavano rimossi»

Daniele Molmenti chiarisce interventi al laghetto: alberi tagliati per sicurezza.

Lago San Carlo, alberi tagliati, commenti social, Daniele Molmenti, ambiente, Pordenone
Lago San Carlo, alberi tagliati, commenti social, Daniele Molmenti, ambiente, Pordenone

Daniele Molmenti, campione olimpico di canoa slalom e presidente del Canoa Club Naonis, ha risposto ai commenti su Facebook riguardanti l’abbattimento di alcuni alberi lungo il lago San Carlo. L’interessato ha chiarito che i tagli non sono legati alla realizzazione di un molo per le canoe, ma a interventi di manutenzione su un’area privata. L’attività, che ha suscitato polemiche tra cittadini e ambientalisti, è stata oggetto di dibattito su Facebook, dove alcuni hanno espresso preoccupazione per la fauna e per la trasformazione del lago negli anni.

Interventi di manutenzione e sicurezza

Secondo quanto spiegato da Molmenti, le piante rimosse presentavano condizioni che ne rendevano necessario l’abbattimento. Due alberi, in particolare, erano stati danneggiati dai venti estremi dello scorso luglio e costituivano un rischio per la sicurezza. L’associazione che gestisce il Battirame ha sottolineato che l’obiettivo è preservare il luogo, lasciandolo migliore di come lo hanno trovato. Non vogliamo semplicemente mettere quattro canoe in acqua, ha sottolineato Molmenti. Vogliamo presidiare e vivere un luogo, prendercene cura, coinvolgere ragazzi, scuole, famiglie e cittadini, fare educazione ambientale e cultura fluviale.

La fauna e la tutela del verde

La discussione ha visto anche l’ingresso di residenti che hanno ricordato la presenza di cigni, germani reali e altri uccelli acquatici nell’area. Alcuni hanno sostenuto che la progressiva eliminazione della vegetazione lungo le rive avrebbe ridotto gli spazi utilizzati dagli animali. Molmenti ha invitato a distinguere tra la presenza abituale della fauna e l’effettiva esistenza di siti di nidificazione. «La presenza o la frequentazione di germani reali, cigni o altri anatidi non equivale necessariamente alla loro nidificazione», ha spiegato, aggiungendo che, per quanto risulta dall’osservazione dell’area, al Lago San Carlo non sarebbero stati riscontrati nidi o eventi riproduttivi.

«Naturalmente – ha aggiunto – qualora venisse documentata la presenza di un nido attivo o di una specie in fase riproduttiva, la situazione andrebbe valutata e gestita con tutte le cautele necessarie». L’associazione, inoltre, ha respinto le accuse di scarsa sensibilità nei confronti dell’ambiente, sottolineando che chi pratica la canoa vive quotidianamente l’acqua e l’ambiente naturale, sviluppando una sensibilità particolare verso la loro tutela. Il presidente del Canoa Club Naonis ha chiarito che il progetto non è alternativo a quello della Burida, ma mira a creare un luogo urbano nel quale avvicinare le persone all’acqua e alla cultura ambientale. «Il Lago San Carlo non nasce come campo di gara o centro per l’agonismo – ha spiegato –. L’idea è quella di creare un luogo nel quale le persone possano interagire con l’ambiente, prendersene cura e promuovere l’educazione ambientale». L’obiettivo, in sintesi, è di preservare il luogo, coinvolgendo la comunità e migliorando la qualità degli spazi.

La discussione, iniziata su Facebook, ha visto la partecipazione di cittadini e ambientalisti, con commenti che hanno espresso preoccupazioni per la fauna e per la trasformazione del lago negli anni. Molmenti ha sottolineato che l’associazione che gestisce il Battirame è impegnata nella cura degli spazi attorno al lago e nel mantenimento degli argini. L’obiettivo è di lasciare il luogo migliore di come lo hanno trovato, con un impegno concreto verso la tutela dell’ambiente e la promozione della cultura fluviale.