Cytotron, una terapia sperimentale per la paralisi cerebrale senza validazione scientifica
Una terapia sperimentale per la paralisi cerebrale, sviluppata in Messico, non è ancora stata validata scientificamente.

Una terapia sperimentale senza validazione scientifica
La tecnologia Cytotron, sviluppata in Messico da NeuroCytonix, è una forma di trattamento sperimentale per la paralisi cerebrale. Nonostante le testimonianze di famiglie che hanno sottoposto i propri figli a questa terapia, non esiste una validazione scientifica ufficiale. Il trattamento, basato su radiofrequenze e campi elettromagnetici, è stato descritto come un protocollo che potrebbe stimolare la riparazione del tessuto nervoso e la neurogenesi. Tuttavia, i risultati di uno studio clinico, avviato nel 2019 e concluso nel 2023, non sono ancora stati pubblicati su riviste scientifiche sottoposte a revisione tra pari. Questo manca di una base scientifica solida, rendendo il trattamento una sperimentazione in attesa di dati verificabili. Non esiste un’approvazione internazionale del Cytotron come terapia efficace per la paralisi cerebrale.
Un’esperienza di speranza e costi elevati
Molte famiglie, spesso da Paesi diversi, si recano in Messico per sottoporsi al Cytotron, spesso dopo aver visto testimonianze di miglioramenti. Il costo di un ciclo di terapia può raggiungere diverse decine di migliaia di dollari, con spese complessive che possono superare i 100 mila euro. Per finanziare i viaggi, molte famiglie ricorrono al crowdfunding, alimentando una rete di racconti e appelli che contribuisce a diffondere la conoscenza del trattamento. Tuttavia, una testimonianza individuale non può sostituire una prova scientifica. Un miglioramento osservato dopo un trattamento non consente, da solo, di stabilire che sia stato provocato dalla terapia. Per questo servono studi adeguati, risultati verificabili e valutazioni indipendenti.
Un miglioramento non è sufficiente a dimostrare l’efficacia di una terapia. NeuroCytonix afferma che i manoscritti dei risultati dello studio clinico sono in preparazione e che siano in corso ulteriori passaggi regolatori. Tuttavia, non esiste un’approvazione internazionale del Cytotron come terapia efficace per la paralisi cerebrale. La distinzione è particolarmente importante perché il trattamento si rivolge a famiglie alle prese con diagnosi gravi e prive di una terapia capace di riparare il danno cerebrale alla base della paralisi cerebrale. La sperimentazione resta dunque tale, in attesa che siano disponibili dati verificabili e una valutazione scientifica indipendente.
La tecnologia è stata sviluppata dal ricercatore indiano Rajah V. Kumar, con cui Trujillo ha successivamente collaborato. Il centro che la propone in Messico è NeuroCytonix, a Monterrey, fondato e diretto da José Roberto Trujillo. Trujillo, interpellato da alcuni quotidiani italiani, ha dichiarato: “Ho saputo tramite la mia interprete della tragedia che ha colpito la famiglia di Roma. Mi ricordo della bambina e dei suoi genitori. Sono profondamente addolorato. Se avessi saputo dei loro problemi economici avremmo trovato insieme un modo per affrontare i costi della terapia”.
La sperimentazione resta dunque tale, in attesa che siano disponibili dati verificabili e una valutazione scientifica indipendente. Per le famiglie, il Cytotron rappresenta una speranza, ma non una certezza. La scienza, come sempre, richiede prove.
