Che cosa fare dopo la Maturità? 10 consigli per orientarsi nel mercato del lavoro

Dopo la Maturità, il mercato del lavoro italiano cerca soprattutto diplomati e laureati in settori come tecnologia, sanità e formazione. 10 consigli per orientarsi.

Studenti che scelgono il loro futuro dopo la Maturità, con dati sul mercato del lavoro e opportunità di lavoro e impresa
Studenti che scelgono il loro futuro dopo la Maturità, con dati sul mercato del lavoro e opportunità di lavoro e impresa

La scelta di cosa fare dopo la Maturità rappresenta un momento cruciale per gli studenti italiani. Con il mercato del lavoro che evolve rapidamente, è fondamentale orientarsi in modo consapevole. Secondo i dati raccolti da Unioncamere attraverso la piattaforma Excelsior, nei prossimi anni il settore italiano assorbirà più diplomati che laureati, un dato che ha suscitato interesse tra gli studenti. La piattaforma “Che ci faccio col diploma?” offre un’analisi dettagliata su quali diplomi e mestieri sono più ricercati, aiutando a prendere decisioni informate. Inoltre, il sistema delle Camere di commercio ha registrato un forte interesse per l’imprenditoria giovanile, soprattutto nel settore dell’innovazione. La combinazione di passioni personali e dati concreti è essenziale per scegliere la strada giusta.

Le opportunità per i diplomati e i laureati

Il mercato del lavoro italiano mostra una forte domanda per i diplomati, soprattutto in settori come Meccatronica, ICT e Digitale. Secondo i dati Excelsior, il tasso di occupazione dei diplomati che seguono percorsi ITS Academy arriva a superare l’85% a un anno dal titolo. Questi percorsi, biennali o triennali, offrono una strada alternativa all’università, con un’alta probabilità di inserimento nel mondo del lavoro. Inoltre, le lauree in Economia, Sanità e Formazione continuano a essere molto richieste, grazie alla loro versatilità e alle opportunità di crescita. L’indirizzo Economico-Statistico, in particolare, è il più richiesto per funzioni come amministrazione, marketing e analisi dei dati.

La domanda per i diplomati è in crescita, soprattutto in settori tecnologici e di servizi.

La transizione green e le competenze digitali

La transizione energetica e la sostenibilità rappresentano un settore in forte espansione, con un alto fabbisogno di professionisti specializzati. I manager e gli specialisti della transizione green sono chiamati a prendere decisioni strategiche in contesti in rapida evoluzione. Inoltre, il 70% dei profili professionali richiede una competenza digitale di base o avanzata, con un impatto significativo dell’Intelligenza Artificiale sui processi aziendali. L’IA non sta sostituendo il lavoro, ma sta trasformandolo, aumentando la produttività e la qualità dei servizi. Per questo, è fondamentale acquisire competenze digitali e adattarsi a nuove tecnologie.

La digitalizzazione sta modificando radicalmente i processi di lavoro e le competenze richieste.

Le soft skills e le professioni non sostituibili

Nonostante l’evoluzione tecnologica, alcune professioni restano invariabili grazie alle competenze non replicabili da una macchina. Le soft skills, come empatia, flessibilità e problem solving, sono cruciali per il successo professionale. Inoltre, la manualità di alto livello e la capacità di relazione sono insostituibili in settori come sanità, educativo e artigianato. L’attenzione alla cura della persona, ad esempio, rimane un ambito in cui le competenze umane sono irreplaceabili. L’artigianato di alta gamma e le eccellenze del Made in Italy, come chef, restauratori e sarti, rappresentano esempi di professioni che non possono essere sostituite dall’automazione.

La scelta post Maturità richiede una combinazione di passione, dati e pianificazione. Unioncamere, attraverso la sua piattaforma Excelsior, offre un supporto concreto per orientarsi nel mercato del lavoro, aiutando a connettere le inclinazioni personali con le opportunità reali. Con 3,7 milioni di posizioni aperte nei prossimi cinque anni, il momento è propizio per prendere decisioni informate e costruttive.