Conflitto di interessi nei Colli Euganei: studio di architettura sotto esame per

Nel Parco dei Colli Euganei emerge un potenziale conflitto di interessi: uno studio di architettura redige il piano di sviluppo aziendale mentre partecipa alla valutazione tecnica del progetto.

Un possibile conflitto di interessi emerge nel Parco dei Colli Euganei riguardante un maxi ampliamento industriale. Al centro della questione c’è uno studio di architettura che avrebbe redatto il piano di sviluppo aziendale per l’azienda interessata dal progetto, mentre allo stesso tempo un suo componente farebbe parte della commissione di valutazione tecnica dell’ente pubblico incaricata di esprimere un giudizio sulla congruità ambientale e paesaggistica dell’opera.

Il nodo della doppia veste professionale

La situazione solleva questioni di rilievo sulla compatibilità dei ruoli. Un professionista non dovrebbe simultaneamente redigere il progetto di un’azienda e valutare lo stesso progetto per l’ente di controllo, secondo i principi di trasparenza e indipendenza che caratterizzano le procedure di valutazione ambientale e paesaggistica nei parchi naturali.

Come riferisce ilfattoquotidiano.it, il caso evidenzia una criticità nella gestione delle procedure all’interno dell’area protetta: la partecipazione di un membro della commissione tecnica al progetto preliminare potrebbe compromettere l’imparzialità della valutazione finale che deve esprimere l’ente pubblico sul merito della compatibilità con la normativa del Parco.

Questioni di trasparenza e legittimità

La questione rimane sotto esame: occorre verificare se il professionista in questione abbia formalmente dichiarato il conflitto di interessi e se le procedure di ricusazione siano state correttamente applicate secondo la normativa vigente.

Il caso mette in luce l’importanza di controlli rigorosi nelle fasi preliminari di grandi progetti in aree protette, affinché la valutazione tecnica mantenga la necessaria indipendenza e credibilità presso le comunità locali interessate dall’opera.