Cina, picco di casi di Covid-19 in luglio: torna al primo posto tra le infezioni respiratorie
Cina, picco di casi di Covid-19 in luglio: torna al primo posto tra le infezioni respiratorie

La Cina ha registrato un aumento significativo dei casi di coronavirus nel mese di luglio, con il virus che ha tornato al primo posto tra le infezioni respiratorie, superando l’influenza. L’incremento, segnalato dai media locali, ha visto il tasso di positività ai test raggiungere il 20,3% nella settimana dal 20 luglio, con un incremento di 4 punti percentuali rispetto alla settimana precedente. La situazione, analizzata da esperti, indica una circolazione continua del virus, con ondate ricorrenti che non seguono esclusivamente l’andamento stagionale tipico dell’influenza. La diffusione di nuove sotto-varianti di Omicron conferma che il virus è ormai caratterizzato da una circolazione continua, con ondate ricorrenti che possono verificarsi anche durante l’estate.
Un aumento di casi senza variante preoccupante
Secondo l’ultimo aggiornamento del Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (Cdc) cinese, l’attività virale si attesta su livelli moderati, nonostante l’aumento osservato. La variante circolante è la NB.1.8.1, e non è stata rilevata alcuna variante che rappresenti un rischio significativo per la salute pubblica. Il Cdc ha rassicurato che il forte aumento dei contagi non ha causato pressioni ai servizi sanitari, e che la maggior parte dei pazienti ha manifestato sintomi lievi. La situazione non indica la comparsa di una variante in grado di modificare radicalmente lo scenario epidemiologico.
La protezione immunitaria e i fattori di rischio
Il tasso di positività è risultato più elevato nelle province meridionali rispetto alle regioni settentrionali, e la fascia d’età più colpita va dai 15 ai 59 anni. Gli anziani e le persone con patologie croniche preesistenti rimangono a maggior rischio di sviluppare una forma grave della malattia, ma sono disponibili terapie mirate ed efficaci. La protezione immunitaria tende fisiologicamente a ridursi nel tempo, e fattori come la mobilità internazionale, i viaggi e gli ambienti chiusi climatizzati possono favorire una ripresa della trasmissione anche durante l’estate. La sorveglianza epidemiologica e virologica rappresenta uno strumento essenziale per monitorare l’impatto sulle fasce più vulnerabili.
Il virologo Fabrizio Pregliasco ha sottolineato che la situazione cinese rappresenta un ulteriore promemoria del fatto che Sars-CoV-2 continua a circolare a livello globale e può determinare nuove ondate anche durante i mesi estivi. La gestione del Covid deve basarsi su un modello di convivenza consapevole con il virus, fondato su monitoraggio continuo, prevenzione mirata e capacità di risposta del sistema sanitario. L’attenzione deve rimanere concentrata soprattutto sulle persone anziane, immunodepresse e affette da patologie croniche, che continuano a essere quelle maggiormente esposte al rischio di sviluppare forme severe di malattia. Per questi soggetti è fondamentale mantenere elevata la protezione attraverso le campagne vaccinali raccomandate e adottare comportamenti prudenti in presenza di sintomi respiratori.
