Charles Leclerc e la stagione di sofferenza in Ferrari: tre gare distrutte e una vittoria

Charles Leclerc ha vissuto una stagione difficile in Formula 1, con tre gare distrutte e una sola vittoria, segnando un periodo di sofferenza per il monegasco.

Charles Leclerc esce dalla Ferrari dopo un incidente, con tre gare distrutte e una sola vittoria in stagione
Charles Leclerc esce dalla Ferrari dopo un incidente, con tre gare distrutte e una sola vittoria in stagione

Charles Leclerc ha vissuto una stagione di sofferenza in Formula 1, con tre gare distrutte e una sola vittoria. La sua annata, segnata da errori, difficoltà di adattamento e un confronto interno con il compagno di squadra Lewis Hamilton, ha rappresentato un periodo di grande frustrazione per il monegasco. La gara al Portier, in cui è uscito di pista dopo un contatto con Hamilton e un errore alla Parabolica, è diventata il simbolo di una stagione difficile, in cui la Ferrari ha visto il suo pilota spesso alle spalle del britannico.

Un confronto interno in evoluzione

Il rapporto tra Leclerc e Hamilton ha subito un cambiamento quest’anno: se in passato il monegasco aveva spesso imposto il proprio ritmo, ora è Lewis che si trova spesso in posizione di vantaggio, mostrando un adattamento alla Ferrari e ai nuovi regolamenti che Leclerc non ha ancora trovato con la stessa continuità. A Monaco, Leclerc aveva raccontato di non sapere nemmeno «dove frenare», denunciando un feeling pessimo sull’asse anteriore. Queste dichiarazioni hanno messo in luce le difficoltà del pilota nel comprendere al meglio la sua vettura.

La SF-26: una macchina complessa da interpretare

La stagione di Leclerc è stata segnata da una SF-26 complicata da interpretare, con errori che si sono verificati proprio quando il pilota provava a spremere tutto dalla Ferrari. L’adattamento alla nuova vettura e il feeling con alcuni comportamenti hanno rappresentato un ostacolo non secondario. Dopo l’incidente al Portier, la Ferrari ha deciso di allineare il materiale frenante a quello utilizzato da Hamilton, con il passaggio ai dischi e alle pastiglie «Carbon Industries» a Barcellona. Questo cambiamento ha cercato di risolvere alcuni dei problemi di controllo e reattività del monegasco.

Il circuito di Montmeló, che nel 2019 lo aveva visto vincere contro Lewis Hamilton, questa volta ha presentato il conto più amaro. Leclerc, terzo in griglia, è durato appena due giri: dopo il contatto con Hamilton alla prima curva, ha perso il controllo della SF-26 alla Parabolica e si è scontrato violentemente contro le barriere. La dinamica dell’incidente è molto simile a quella vista nel GP del 2020, un episodio che ha messo in luce le difficoltà del pilota nel gestire la sua vettura in situazioni di alta pressione.

La risposta di Hamilton, dopo il ritiro, è stata significativa: «Ho sempre corso in maniera pulita e corretta e ho sempre lasciato spazio. Quindi non c’è da preoccuparsi di me». Queste parole hanno spostato il problema dal singolo episodio alla gestione interna della squadra, con Fred Vasseur che ha espresso delusione per il risultato e arrabbiatura per l’incidente. «È inammissibile», ha detto il direttore sportivo, aggiungendo che parlerà con entrambi i piloti, ma non metterà ordini di scuderia. A Madrid, secondo il capo-squadra di Draveil, la situazione potrebbe essere diversa, grazie a una pista più adatta alle caratteristiche della Ferrari. Tuttavia, l’occhio destro del monegasco ha sollevato preoccupazioni: «Per qualche istante non ci vedevo bene, poi la situazione è tornata nella normalità», ha detto Leclerc, che si sottoporrà a ulteriori controlli. La voglia di svoltare una stagione finora non delle sue corde rimane forte, ma il cammino è ancora lungo.