Bossetti chiede nuove analisi su tracce di sangue e sperma, tribunale le rigetta

Bossetti chiede nuove analisi su tracce di sangue e sperma, tribunale le rigetta

Bossetti chiede nuove analisi su tracce di sangue e sperma, tribunale le rigetta
Bossetti chiede nuove analisi su tracce di sangue e sperma, tribunale le rigetta

Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha presentato una richiesta di nuove analisi su tracce di sangue misto a liquido seminale, codificate come “31G20”, ma il tribunale di Bergamo ha rigettato la sua domanda. I legali dell’imputato sostengono che le tracce fossero state analizzate quando lui non era ancora considerato colpevole, e ora chiedono di rivederle senza ulteriori test. La decisione del tribunale, resa in serata, chiude una possibilità di revisione del caso, già oggetto di approfondimenti minuziosi da parte delle autorità.

Le tracce di sangue e sperma non sono nuove

La richiesta avanzata dai legali di Bossetti si basa su una motivazione specifica: alcune tracce di sangue misto a liquido seminale, codificate come “31G20”, erano state analizzate in precedenza, quando l’imputato non era ancora considerato colpevole. Gli avvocati del muratore puntano a una sola visione dei reperti già analizzati, contestando la decisione presa due anni fa. Questa richiesta, tuttavia, non ha ottenuto il sostegno del tribunale, che ha ritenuto non necessaria una ulteriore analisi.

La Corte d’Assise del tribunale di Bergamo ha analizzato la richiesta e ha deciso di rigettarla, confermando la posizione già stabilita. Fino al 2024, era stata solo possibile la visione dei reperti senza ulteriori analisi. La decisione del tribunale ha chiuso una via per una revisione, anche se i legali di Bossetti hanno espresso l’intenzione di tentare una strada diversa.

Le famiglie di Yara temono un “Garlasco 2”

Gli avvocati dei genitori di Yara Gambirasio hanno espresso preoccupazione per la richiesta di nuove analisi, temendo un “Garlasco 2”, un riorientamento del caso che potrebbe portare a un ulteriore esame di prove già ritenute credibili. La famiglia della vittima ha sottolineato che il caso è già stato studiato in modo approfondito e che le prove sono state sufficienti a determinare la colpevolezza di Bossetti.

La richiesta, quindi, potrebbe essere vista come un tentativo di modificare il verdetto già stabilito. Il tribunale ha ritenuto che non ci fosse motivo per ulteriori analisi, e ha confermato la decisione presa in precedenza. I legali di Bossetti, tuttavia, hanno espresso l’intenzione di tentare una strada diversa, pur di vedere scagionato il loro assistito.

La possibilità di un cambiamento nella posizione di Bossetti appare però molto remota, e il rischio è che egli continui a scontare la pena in carcere. La richiesta di nuove analisi non ha aperto nuove porte, ma ha rafforzato le posizioni di chi ha già creduto nel verdetto. Il caso di Yara Gambirasio rimane un esempio di come le prove scientifiche possano influenzare profondamente il destino di un imputato, anche se il processo è già concluso.