Bosco dello Sport Mestre, il nuovo stadio di Venezia e le sfide del progetto
Il nuovo stadio di Venezia, in costruzione a Mestre, avrà 18.500 posti e sarà pronto entro ottobre 2027. L’opera include aree verdi e un’architettura innovativa.
Il nuovo stadio di Venezia, in costruzione a Mestre, rappresenta un progetto di grande rilevanza per la città e per la regione. Con una capienza di 18.500 posti, il Bosco dello Sport è destinato a diventare un simbolo di modernità e sostenibilità. L’obiettivo è terminare i lavori entro ottobre 2027, con un impegno costante da parte di un team di 80 operai, che potranno aumentare a 150 con le rifiniture. L’infrastruttura, realizzata in collaborazione con la Cev, include non solo strutture sportive ma anche un’ampia area verde, con 65 ettari di bosco e 80mila alberi. Il progetto, che mira a creare un’area multifunzionale, ha già visto l’installazione delle travi in acciaio per la copertura, con un piano di lavoro che prevede l’installazione progressiva da sud a ovest.
Un’architettura pensata per l’uso medio
Simone Agrondi, dirigente comunale e responsabile unico del procedimento Bosco dello Sport, ha spiegato che l’obiettivo è creare un impianto che risponda alle esigenze di utilizzo medio, non solo a eventi singoli. «Va applicata la filosofia del supermercato a Natale: non possiamo basarci sul singolo evento ma sull’uso medio, e queste dimensioni sono più che adeguate», ha sottolineato. Questo approccio ha portato a una scelta di dimensioni che, pur non permettendo un ampliamento futuro, garantisce un utilizzo efficiente e sostenibile. La società orogranata, infatti, a breve raccoglierà il testimone dalla Cev per i lavori di miglioria interna, con un investimento di circa trenta milioni di euro.
Un’area verde che si espande
Le aree verdi sono un elemento chiave del progetto, con un’attenzione particolare alla piantumazione e alla gestione del verde. Nell’area dei parcheggi, sono già stati piantati 1.800 alberi, mentre altre aree, come quelle in punta e in coda, saranno gestite in base al periodo dell’anno più adatto per la semina e la piantumazione. Il corridoio laterale, che accompagnerà uno dei percorsi ciclabili, è un ulteriore aspetto che richiede attenzione al momento giusto per l’installazione. L’obiettivo è creare un ambiente che non solo ospiti eventi sportivi, ma anche attività culturali e sociali, integrando la natura nel tessuto urbano.
Il progetto, che ha visto l’installazione delle travi in acciaio per la copertura, ha già visto l’avvio delle prime lavorazioni di getto dei solai. La copertura, trasportata in blocco e installata in cantiere, è un elemento chiave per la struttura, con un’attenzione particolare alla visibilità e al comfort degli spettatori. La capocantiere della Bordignon Spa, Sara Lovisari, ha spiegato che il processo di produzione e installazione è stato progettato per garantire la massima efficienza e qualità. L’esperienza maturata nel cantiere dello Juventus Stadium ha contribuito a rendere il Bosco dello Sport un progetto unico, con un’attenzione al dettaglio che si traduce in un’esperienza unica per gli utenti.
Nonostante le critiche su una potenziale capacità insufficiente, il progetto è stato progettato per rispondere alle esigenze di utilizzo medio, evitando un consumo eccessivo di suolo. La scelta di non permettere un ampliamento futuro è stata una decisione strategica, volta a garantire un equilibrio tra spazio e sostenibilità. Il Bosco dello Sport, con il suo mix di strutture sportive, aree verdi e infrastrutture moderne, rappresenta un passo avanti per la città di Venezia, un progetto che unisce sport, ambiente e innovazione.
