Biometano a Montechiarugolo: il sindaco Friggeri difende la distanza della politica

Il sindaco di Montechiarugolo difende la distanza della politica dal progetto di biometano, sottolineando la fiducia negli enti preposti.

Sede comunale di Montechiarugolo, sindaco Friggeri parla del progetto biometano e della distanza della politica
Sede comunale di Montechiarugolo, sindaco Friggeri parla del progetto biometano e della distanza della politica

Il sindaco di Montechiarugolo, Daniele Friggeri, ha ribadito la sua posizione in merito al progetto di biometano in corso di valutazione, sottolineando l’importanza di mantenere una distanza dalla politica e di fidarsi degli enti preposti. La polemica, che ha visto il coinvolgimento di comitati e forze politiche, si svolge in un contesto di crescente politicizzazione, con il sindaco che ha espresso preoccupazione per l’uso di strumenti per recuperare consenso in vista delle elezioni amministrative del 2027.

La priorità è la valutazione tecnica

Friggeri ha chiarito che, fino alla conclusione della Conferenza dei Servizi, l’Amministrazione comunale non intende esprimersi pubblicamente sul progetto, poiché ritiene doveroso rispettare il ruolo e la competenza degli enti tecnici. “Fino alla conclusione della Conferenza dei Servizi riteniamo doveroso rispettare il ruolo, l’autorevolezza e la competenza degli enti tecnici chiamati a valutare il progetto”, ha spiegato. L’obiettivo è garantire che il procedimento si svolga in piena autonomia, nel rispetto della legge e senza interferenze esterne. Il sindaco ha anche sottolineato che il progetto potrebbe essere realizzato da un investimento privato, purché nel pieno rispetto delle normative sanitarie, ambientali e di sicurezza. “Una prospettiva che è coerente sia con gli impegni assunti dalla lista e dal gruppo di Noi di Montechiarugolo, sia con le politiche ambientali portate avanti dalle amministrazioni che hanno guidato il Comune negli ultimi trent’anni”, ha concluso.

Un confronto costruttivo inizialmente

Il sindaco ha ricordato che il confronto con il comitato Biometano Montechiarugolo è iniziato in modo costruttivo, ma si è trasformato in un dibattito sempre più polarizzato. “La posizione del comitato, sintetizzabile nel principio del ‘Not in my backyard’, ovvero ‘non vicino a casa mia’, è legittima e come Amministrazione la rispettiamo”, ha sottolineato Friggeri. Tuttavia, ha aggiunto, le motivazioni presentate non sono scientificamente fondate e non giustificano la contrarietà alla realizzazione dell’impianto.

Il sindaco ha anche sottolineato che il progetto potrebbe essere realizzato da un investimento privato, purché nel pieno rispetto delle normative sanitarie, ambientali e di sicurezza. “Una prospettiva che è coerente sia con gli impegni assunti dalla lista e dal gruppo di Noi di Montechiarugolo, sia con le politiche ambientali portate avanti dalle amministrazioni che hanno guidato il Comune negli ultimi trent’anni”, ha concluso. Il Comune di Montechiarugolo, con quasi 4.000 vacche presenti sul territorio, ha il potenziale per alimentare due impianti analoghi. Friggeri ha spiegato che, se la Conferenza dei Servizi riterrà il progetto conforme, sarà il primo impianto autorizzato e consentirà di gestire i reflui prodotti da quasi 4.000 vacche. Un territorio che, per consistenza degli allevamenti, avrebbe potenzialmente la capacità di alimentare altri due impianti analoghi.

Il progetto, che mira a risolvere il problema dei nitrati presenti nelle falde acquifere, rappresenta una soluzione concreta per la sostenibilità ambientale. Friggeri ha ribadito che, se gli enti tecnici riterranno il progetto non conforme, non rispettoso della salute pubblica o incompatibile con gli impatti ambientali sul territorio, l’Amministrazione sarà fermamente contraria alla sua realizzazione. “Ma questa non è la fase nella quale la politica, né locale né nazionale, deve sostituirsi alle valutazioni tecniche e scientifiche”, ha concluso.