Assoluzione per i fratelli Bianchi nel processo per la rissa del 2019
I fratelli Bianchi assolti per una rissa del 2019, non legata all’omicidio di Willy Monteiro.
Il 6 settembre 2020 a Colleferro, Willy Monteiro Duarte, un uomo di origini capoverdiane, fu ucciso in seguito a una violenta lite in strada. Diciassette mesi prima, il 13 aprile 2019, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi erano stati imputati per un pestaggio di due uomini. Il 10 febbraio 2026, i due fratelli sono stati assolti nel processo per quel fatto, in quanto non avevano commesso il reato. L’assoluzione, avvenuta in primo grado al tribunale di Velletri, ha messo fine a un’ipotesi di colpevolezza che era stata utilizzata per sottolineare la pericolosità sociale dei due imputati.
Un caso che ha preceduto l’omicidio di Willy Monteiro
Marco Bianchi, uno dei due fratelli, era stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Willy Monteiro, mentre Gabriele Bianchi aveva ricevuto una pena di 28 anni, in attesa dell’appello terzo. Il 13 aprile 2019, i due fratelli erano stati processati per lesioni aggravate, insieme a Vittorio Edoardo Tondinelli e Omar Sahbani, che erano stati testimoni della difesa. Per i Bianchi, quel caso sembrava un “prequel” di ciò che sarebbe successo un anno e mezzo dopo, quando sarebbero stati nuovamente imputati per l’omicidio di Monteiro.
Secondo l’avvocato Valerio Spigarelli, che difende Gabriele Bianchi, il caso del 2019 era stato utilizzato per esaltare la “pericolosità sociale” dei due fratelli. Tuttavia, l’esito del processo di Velletri ha dimostrato che i due non erano nemmeno presenti sul luogo dei fatti. La sentenza ha confermato che i due fratelli non avevano alcun legame con l’omicidio di Willy Monteiro.
La difesa ha sottolineato l’assenza dei due fratelli dal luogo dei fatti
Spigarelli ha commentato che il caso del 2019 era stato utilizzato per sottolineare la pericolosità sociale dei due fratelli, ma l’esito del processo ha dimostrato che non c’era alcun legame tra il pestaggio e l’omicidio di Monteiro. La sentenza ha messo fine a una delle ipotesi di colpevolezza utilizzate per giustificare pregiudizi sociali. I due fratelli, che avevano sempre sostenuto la loro innocenza, hanno visto confermata la loro posizione difensiva. Il processo, che ha visto la partecipazione di altri due imputati, ha confermato che non c’era alcun legame tra i due episodi.
L’assoluzione ha rappresentato un ulteriore passo nella giustizia per i due fratelli, che avevano già affrontato un processo per omicidio e una condanna definitiva. L’assoluzione per il caso del 2019 ha confermato che non c’era alcun legame tra i due episodi, e ha sottolineato l’importanza di una difesa rigorosa e fondata sui fatti. La sentenza ha anche messo in luce come le accuse possano essere utilizzate in modo improprio per giustificare pregiudizi sociali, un tema che continua a essere dibattuto nel sistema giudiziario italiano.
La sentenza di assoluzione ha rafforzato la posizione difensiva dei due fratelli, che avevano sempre sostenuto la loro innocenza. Il processo, che ha visto la partecipazione di altri due imputati, ha confermato che non c’era alcun legame tra il pestaggio del 2019 e l’omicidio di Willy Monteiro. La sentenza ha messo fine a una delle ipotesi di colpevolezza utilizzate per giustificare pregiudizi sociali.
