Appunti di Sempio sul caso Garlasco: “Mamma in panico” e sogni violenti

Appunti di Sempio sul caso Garlasco: “Mamma in panico” e sogni violenti

Appunti di Sempio sul caso Garlasco:
Appunti di Sempio sul caso Garlasco: “Mamma in panico” e sogni violenti

Nel caso Garlasco, nuovi dettagli emergono dagli appunti annotati da Andrea Sempio, unico indagato nell’inchiesta sulla morte di Chiara Poggi avvenuta il 13 agosto 2007. Gli scritti, estratti dalle sue Moleskine, rivelano un interesse verso l’iter processuale che riguarda Alberto Stasi, con annotazioni come “Molta ansia, mamma in panico” e “Stasi ha chiesto la riapertura”. I carabinieri del nucleo investigativo di Milano hanno incluso questi appunti tra gli atti dell’inchiesta, rivelando un’attenzione particolare da parte di Sempio verso la richiesta di revisione della sentenza di condanna di Stasi, avanzata nel giugno 2020.

Appunti e sogni di Sempio

Le annotazioni di Sempio, fatte tra il 2019 e il 2021, mostrano un certo interesse per l’iter processuale legato a Stasi. Tra le frasi registrate, si legge “Molta ansia- 2 archiviazioni”, “Stasi ha chiesto la riapertura”, “mamma in panico per la cosa di Stasi” e “Stasi ricorso in Cassazione”. Inoltre, Sempio annota “Stasi no cassazione”, indicando un’evoluzione nel suo interesse verso il caso. Nella stessa agendina, il 38enne descrive anche i propri sogni notturni, tra cui “sogna che accoltella le persone” e “sogna una bionda che usa il taser su di lui, ma lui le salta addosso e le apre la faccia”. Questi sogni violenti sembrano riflettere un’interesse profondo per temi di violenza e distorsione del comportamento.

Interesse per temi violenti

Le annotazioni di Sempio non si limitano ai dettagli legali. I carabinieri hanno segnalato un interesse per temi legati alla violenza e al sesso, con riferimenti a ricerche sul web su argomenti come satanismo, omicidi, predatori sessuali e violenza sulle donne. Inoltre, sono state trovate foto e ricerche correlate a amiche, con un’attenzione particolare a immagini e contenuti di natura sessuale. Sempio ha anche annotato sogni in cui si descrive come protagonista violento, tra cui “sogna che stupra” una ragazza indicata con il nome di battesimo. Questi elementi suggeriscono un’interesse non solo per il caso legale, ma anche per temi di violenza e distorsione del comportamento.

La procura di Pavia, nell’ambito dell’inchiesta, ha incluso questi elementi tra i documenti disponibili, evidenziando l’importanza delle annotazioni per comprendere l’evoluzione del caso. Gli appunti di Sempio, insieme a altri elementi raccolti dagli inquirenti, contribuiscono a delineare un quadro complesso del comportamento di Sempio, che sembra essere stato in grado di registrare e annotare dettagli su un caso che lo riguarda direttamente. La sua attenzione verso l’iter processuale e i suoi sogni violenti rappresentano un aspetto significativo dell’inchiesta in corso.