Adriano Manzan travolto da un albero durante potatura, amico racconta: «Ho sollevato il tronco, ma non reagiva più»

Tragedia a Pasiano di Pordenone: Adriano Manzan ucciso da un albero durante lavoro di potatura, amico racconta i momenti drammatici.

Un uomo viene travolto da un albero durante un lavoro di potatura, amici e familiari sono scossi
Un uomo viene travolto da un albero durante un lavoro di potatura, amici e familiari sono scossi

Adriano Manzan, 58 anni, è morto tragicamente durante un lavoro di potatura nel giardino di casa a Pasiano di Pordenone. L’incidente, avvenuto ieri alle 11.30, ha sconvolto la famiglia e i vicini. L’uomo, che aveva deciso di tagliare gli alberi con una piattaforma di lavoro aerea, è stato travolto da un tronco che è caduto su di lui, causandogli un grave trauma cranico. L’amico Demetrio Lazzarotto, presente sul posto, ha raccontato di aver visto l’incidente con i propri occhi e di aver provato a soccorrere Manzan, ma non è stato possibile salvare la vita dell’uomo.

Un lavoro di routine diventato tragedia

Adriano Manzan aveva iniziato la potatura la mattina presto, insieme a Demetrio Lazzarotto e ad altri amici, per completare il lavoro entro sera. L’operazione, che prevedeva l’uso di una piattaforma di lavoro aerea, era stata organizzata con l’aiuto di un camioncino con la cesta affittato da Antonioli a Portobuffolè. Lazzarotto ha ricostruito i momenti cruciali: «Siamo arrivati alle 7.15, Adriano era sulla piattaforma, io spostavo le ramaglie. Con il primo albero, un gelso, tutto è andato bene. Con il secondo, un olmo, abbiamo avuto difficoltà per i rami che invadevano i fili della luce. Il terzo doveva essere un pino marittimo». Poi, l’istante fatale.

Adriano ha preso la sua motosega per tagliare il tronco, probabilmente ha assunto una posizione errata, così gli è finito addosso schiacciandolo a terra. L’amico, che si trovava a terra, ha raccontato di aver visto l’incidente con sgomento. «Io mi stavo versando un bicchiere d’acqua. E ancora ora ho tutti i flash che mi passano davanti». Lazzarotto ha subito provato a soccorrere Manzan, sollevando il tronco per spostarlo dal corpo e chiamando i soccorsi. «Ho fatto quello che potevo, ho sollevato il tronco per spostarlo dal corpo, ho gridato aiuto e chiamato i soccorsi».

Un dolore senza confini

Il figlio Giovanni, che si trovava nella parte anteriore del giardino, e la moglie Paola Fava, che era in casa a preparare il pranzo, sono stati i primi a reagire. «Quando mi hanno sentito gridare – afferma Lazzarotto – sono usciti moglie e figlio. I soccorsi sono giunti tempestivamente. Per 45 minuti hanno provato a rianimare Adriano. Io ho provato a chiamarlo appena caduto il tronco, ma non dava alcun segno». Nonostante i tentativi, non è stato possibile salvare la vita dell’uomo.

La famiglia è rimasta sconvolta, con il figlio che continuava a gridare «papà, papà». La tragedia ha colpito non solo la famiglia di Manzan, ma anche la comunità di Pasiano di Pordenone, dove la famiglia è molto stimata. La moglie, Paola Fava, maestra elementare ad Azzano Decimo, è una figura apprezzata nel paese. I figli Giovanni e Laura sono stati profondamente scossi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Sacile e quelli della stazione di Prata, insieme a Claudio Fornasieri, presidente Anmil di Pordenone ed ex sindaco, che ha espresso vicinanza alla famiglia.

Il medico legale Valentina Zamai ha confermato la causa accidentale del decesso, ricondotta a un trauma cranico. Il sostituto procuratore di turno, Federica Urban, ha già disposto la restituzione della salma ai familiari. La tragedia ha lasciato un vuoto profondo, ricordando come un lavoro quotidiano possa diventare un momento di dolore imprevedibile. La comunità, unita e sensibile, attende con dolore la fine di questa storia, che ha scosso l’intero paese.