Dove è stata girata la serie TV su Melania Rea: le location in Campania, Ascoli Piceno e Roma
La serie TV su Melania Rea ha girato in Campania, Ascoli Piceno e Roma, ricostruendo luoghi legati alla sua vita e alla sua morte.

La serie TV “Melania Rea”, diretta da Stefano Mordini e interpretata da Maria Esposito, ha visto le riprese svolgersi in diverse località italiane, tra cui la Campania, Ascoli Piceno e Roma. La scelta delle location non è casuale, ma mira a ricostruire fedelmente gli ambienti legati alla vita e alla morte della giovane donna uccisa nel 2011 dal marito Salvatore Parolisi. La miniserie, composta da quattro episodi e disponibile in streaming su HBO Max dal 6 novembre 2026, ripercorre la tragica storia di Melania Rea, partendo dalla sua scomparsa durante una gita con la figlia Vittoria, all’epoca di appena 18 mesi.
Location chiave: Campania, Ascoli Piceno e Roma
Le riprese hanno coinvolto diverse regioni, con un focus particolare sulla provincia di Caserta, dove si trovano i comuni di Frignano e San Marcellino. Queste località sono state utilizzate per rappresentare gli ambienti legati alle origini di Melania Rea. Inoltre, le riprese hanno interessato la provincia di Ascoli Piceno, dove è stato ricostruito il Pianoro di Colle San Marco, luogo in cui Salvatore Parolisi raccontò di aver perso le tracce della moglie. Un altro luogo significativo è Ripe di Civitella, nella zona delle Casermette, in provincia di Teramo, dove venne ritrovato il corpo di Melania Rea. La ricostruzione televisiva ha incluso anche la baracca situata nei pressi del luogo del ritrovamento, per richiamare fedelmente il contesto della vicenda.
Alcune sequenze sono state girate inoltre a Roma, mentre Somma Vesuviana e la provincia di Ascoli Piceno costituiscono due importanti riferimenti geografici della narrazione. La scelta delle location non è casuale, ma è volta a creare un legame visivo tra la storia e i luoghi in cui si sono svolti i fatti. Le scene ambientate prima del delitto privilegiano atmosfere più calde, associate alla quotidianità e agli affetti della giovane donna.
Un’attenzione alla simbologia degli spazi
Il regista Stefano Mordini ha voluto attribuire agli spazi un significato preciso, distinguendo le ambientazioni legate alla vita della protagonista da quelle che accompagnano il racconto della sua morte. Al contrario, i luoghi legati alla scomparsa e alle indagini vengono rappresentati attraverso una dimensione più fredda e inquietante. Questa scelta di ambientazione non solo ricrea visivamente la storia, ma contribuisce a trasmettere l’emozione e l’atmosfera del racconto.
La serie TV è stata realizzata con la collaborazione della famiglia Rea e il contributo di professionisti che hanno seguito il caso, tra cui Margherita Carlini. Scritta da Doriana Leondeff e Gloria Mottarelli, la produzione è firmata Stand By Me per HBO Max. La miniserie è stata presentata alla XXI Festa del Cinema di Roma, dove ha suscitato interesse per la sua accuratezza e la sua capacità di ricostruire un episodio drammatico e tragico della storia italiana.
