Il soliloquio di Sempio e le nuove indagini su Garlasco
Nuove indagini e intercettazioni su Andrea Sempio nel delitto di Garlasco, su Quarto Grado.

Il delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007, torna al centro dell’attenzione dopo quasi vent’anni. Stasera, venerdì 23 ottobre 2026, su Rete 4, il programma Quarto Grado, condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, presenterà nuove indagini e testimonianze che riguardano Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. L’uomo, amico del fratello della vittima, ha rifiutato categoricamente ogni coinvolgimento nel caso, mettendo in discussione il valore probatorio degli elementi raccolti. La Procura di Pavia, invece, valuta i nuovi accertamenti come rilevanti per il procedimento.
Intercettazioni e impronte: nuovi sviluppi
Le intercettazioni ambientali effettuate nell’aprile 2025 hanno registrato Andrea Sempio mentre parlava da solo in automobile, facendo riferimento a Chiara Poggi, a un presunto approccio sentimentale e a un video intimo che avrebbe coinvolto la vittima e Alberto Stasi. Gli investigatori hanno analizzato queste conversazioni nell’ambito della ricostruzione di un possibile movente. Tuttavia, Sempio ha negato di aver mai visto i presunti filmati e di aver provato un interesse sentimentale nei confronti della giovane. “Non sono io, non ho commesso l’omicidio, non ho ammazzato Chiara Poggi”, ha dichiarato durante l’intervista.
Un altro elemento chiave dell’inchiesta è l’impronta numero 33, individuata sulla parete della scala che conduce al luogo in cui venne trovato il corpo di Chiara Poggi. Si tratta di una traccia palmare, distinta da un’impronta lasciata da una scarpa con la caratteristica suola a pallini. La Procura di Pavia ha ritenuto che le analisi sull’impronta 33 costituiscano un elemento a carico di Sempio. Inoltre, gli approfondimenti sulle calzature hanno evidenziato una possibile compatibilità tra le dimensioni di una scarpa Frau numero 42 e quelle del piede dell’indagato. La consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo ha sottolineato che le variazioni di peso possono modificare nel tempo la larghezza e il volume del piede.
Le impronte e la scarpa con la suola a pallini
La difesa di Sempio contesta le interpretazioni dell’accusa, sottolineando che la compatibilità non equivale a un’identificazione certa. L’indagato ha inoltre affrontato la questione delle tracce individuate nella villetta, affermando che “C’era la traccia sul muro? Sì. È stata analizzata? Sì. C’era del sangue? No. Fine”. Sempio ha inoltre sostenuto di aver sempre portato il numero 44, mettendo in dubbio la validità delle valutazioni relative alle calzature.
Le nuove indagini e le testimonianze presentate su Quarto Grado hanno riacceso i riflettori sul caso di Garlasco, un episodio che, nonostante la condanna di Alberto Stasi, continua a suscitare dibattiti e nuove ipotesi. Il programma, con la sua approfondita analisi, promette di essere uno dei temi più seguiti della serata televisiva. La vicenda, tuttavia, rimane in sospeso, con le dichiarazioni di Sempio e i nuovi elementi in mano agli investigatori che potrebbero influenzare il corso del procedimento.
La Procura di Pavia ha espresso la sua posizione, ritenendo che i nuovi accertamenti meritino una valutazione complessiva nell’ambito del procedimento. Andrea Sempio, invece, ha ribadito la propria innocenza, mettendo in discussione il valore probatorio degli elementi raccolti. La difesa sostiene che la compatibilità non basta a dimostrare un coinvolgimento. Il caso di Garlasco, con le sue nuove indagini e testimonianze, rimane un tema di forte interesse per il pubblico e per gli esperti del settore.
