Garlasco in Tv, Taccia attacca la Procura: “Non si può mandare in galera con ipotesi”

Il caso Garlasco torna al centro dell’attenzione con nuove analisi e dichiarazioni di avvocati e esperti. Taccia e Giletti si scambiano accuse e polemiche.

Garlasco in Tv, Taccia attacca la Procura:
Garlasco in Tv, Taccia attacca la Procura: “Non si può mandare in galera con ipotesi”

Il caso Garlasco torna al centro dell’attenzione con nuove analisi e dichiarazioni di avvocati e esperti, in un dibattito acceso tra la difesa e la Procura. Dopo mesi di tensione e dibattiti su Rai3, il programma “Lo Stato delle Cose” di Massimo Giletti ha dedicato ampio spazio al caso, con l’arrivo di nuove consulenze e testimonianze che mettono in discussione le precedenti indagini. L’impronta 33, il DNA e le omissioni del passato sono i temi principali, con accuse e controrisposte che si susseguono in un clima di forte tensione.

La difesa di Andrea Sempio e le nuove consulenze

Andrea Sempio, indagato per il caso Garlasco, ha presentato cinque consulenze preparate dai suoi avvocati per ribaltare il quadro accusatorio. L’impronta 33, presente sul muro delle scale dove si trovava il corpo di Chiara Poggi, è uno dei punti più dibattuti. Secondo il genetista di Stasi, il test Obti ha dato esito negativo, dimostrando l’assenza di sangue. Tuttavia, la Procura non ha ancora confermato questa certezza, e l’impronta è considerata un elemento di discussione. L’avvocato Angela Taccia ha attaccato la Procura, sottolineando che non si può mandare in galera con ipotesi, e ha sottolineato l’importanza di una valutazione precisa.

Le omissioni e le accuse di De Rensis

Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, ha accusato la Procura di omissioni e errori nel passato. Ha sottolineato che i RIS non hanno escluso del tutto la presenza di sangue nell’impronta 33 nel 2007, e ha chiesto spiegazioni su come si sia arrivati a una condanna senza una prova definitiva. De Rensis ha anche criticato la ricostruzione 3D fatta dai RIS, sottolineando una discrasia tra i consulenti della Procura e la ricostruzione stessa. L’impronta 33, insieme al DNA e alle analisi del piede, rimane un punto cruciale per la difesa.

Le analisi del DNA e le reazioni dei protagonisti

Il genetista di Stasi ha attaccato la Procura, sottolineando che le analisi del DNA non sono state comunicate correttamente. L’impronta 33 e il piede di Sempio sono stati oggetto di nuove analisi, con il risultato che il piede non entra nella scarpa che ha lasciato l’impronta dell’assassino. L’avvocato Taccia ha sottolineato che la difesa non ha spiegato bene questa situazione, e ha chiesto una valutazione più precisa. Giletti, nel frattempo, ha ironizzato su alcune dichiarazioni, sottolineando l’importanza di una valutazione oggettiva.

Il dibattito continua, con nuove testimonianze e analisi che mettono in discussione le precedenti indagini. La Procura, però, non ha ancora dato una risposta definitiva, e il caso Garlasco rimane al centro dell’attenzione, con nuove prove e accuse che si susseguono in un clima di forte tensione.