Mostre d’arte e fotografia: Artemisia Gentileschi, Tiziano e i grandi maestri del XX secolo

Mostre d’arte e fotografia a Firenze, Roma e Torino: Artemisia Gentileschi, Tiziano e i grandi maestri del XX secolo.

Da Firenze a Roma, passando per Torino e altre città d’arte, il weekend si apre con un’ampia selezione di mostre dedicate a grandi maestri del passato e del presente. Tra le iniziative più interessanti, si segnala la mostra dedicata al periodo fiorentino di Artemisia Gentileschi, allestita al Museo degli Innocenti a Firenze, e il confronto tra l’Annunciazione di Tiziano e opere del maestro veneto in mostra a Roma. Inoltre, si svelano nuovi progetti espositivi che mettono in luce la fotografia di grandi nomi come Berengo Gardin, Robert Capa e Sebastião Salgado.

Artemisia Gentileschi a Firenze

Al Museo degli Innocenti a Firenze, dal 20 ottobre al 4 aprile, è allestita per la prima volta una mostra dedicata al periodo fiorentino di Artemisia Gentileschi, a cura di Costantino d’Orazio, Cristina Acidini e Sandro Bellesi. L’esposizione ricostruisce la fase più significativa della carriera dell’artista, che a Firenze raggiunse la piena maturità. Prima donna ad essere ammessa all’Accademia delle Arti, Artemisia ricevette prestigiosi incarichi dalla famiglia Medici e si confrontò con grandi nomi dell’epoca, come Galileo Galilei e altri artisti coevi. La mostra offre un’occasione unica per esplorare l’evoluzione artistica di Artemisia nel contesto fiorentino.

Tiziano e la fotografia: un confronto tra arte e immagine

A Roma, la Galleria Borghese ospita la mostra “Tiziano. Dialoghi tra Sacro e Profano”, che si svolgerà dal 20 ottobre all’8 dicembre. Per la prima volta, l’Annunciazione di Tiziano, trasferita temporaneamente a Roma in occasione dei lavori di restauro degli affreschi realizzati dal Pordenone nella cappella Malchiostro, sarà esposta accanto a opere del maestro veneto già conservate nelle sale del museo. L’iniziativa permette un confronto diretto tra l’opera di Tiziano e la fotografia di grandi maestri come Berengo Gardin, Salgado, Capa e Riboud.

Al Mart Rovereto, invece, si svela “Gianni Berengo Gardin. Mondi da abitare”, una mostra che esplora lo sguardo da “urbanista” con cui il fotografo ha osservato il mondo. Esposte 120 immagini, provenienti dall’Archivio del fotografo, si svela il metodo compositivo e l’accurato lavoro di documentazione svolto nei cantieri dei progetti realizzati dai grandi architetti che Gardin frequentò a lungo. La mostra di Berengo Gardin si concentra sul rapporto tra fotografia e architettura, rivelando l’approccio metodico del maestro.

Due mostre inedite si aprono al Filatoio di Caraglio e alla Castiglia di Saluzzo, un doppio progetto espositivo che Fondazione Artea realizza in collaborazione con i Comuni di Caraglio e Saluzzo per rendere omaggio a due grandi fotografi del ‘900. Dal 22 ottobre al 29 marzo, il Filatoio di Caraglio ospita la mostra “Marc Riboud. Verso il mondo”, che presenta 180 scatti che raccontano le principali tappe della carriera del fotografo, dai primi reportage degli anni Cinquanta fino agli ultimi viaggi, alle soglie del XXI secolo. Al tempo stesso, la Castiglia di Saluzzo presenta “Robert Capa. Dentro la storia”, un percorso che comprende scatti iconici e opere meno note, che documentano l’importanza per Capa di una fotografia intesa come pratica visiva fondata sulla prossimità e sul coinvolgimento diretto del pubblico.

A Torino, il Museo del Risorgimento ospita la mostra “A Tavola! Cucina, cibo e gusto nell’Italia del Risorgimento”, a cura di Ilaria Porciani. L’esposizione si focalizza sul cibo come chiave per leggere la società, l’economia e la politica di un Paese che proprio allora si stava formando. La mostra è allestita dal 21 ottobre al 4 aprile.