La famiglia Cappa denuncia una presunta regia mediatica nel delitto di Garlasco

La famiglia Cappa accusa una presunta regia mediatica nel delitto di Garlasco, con accuse a De Rensis e De Giuseppe.

La famiglia Cappa denuncia una presunta regia mediatica nel delitto di Garlasco
La famiglia Cappa denuncia una presunta regia mediatica nel delitto di Garlasco

La famiglia Cappa ha presentato un esposto alla Procura di Milano il 22 aprile 2026, denunciando una presunta regia mediatica volta a indirizzare l’attenzione investigativa e mediatica contro di loro. L’esposto, diffuso durante la puntata di “Verità Nascoste – Il Diario” su Canale 5, ipotizza una sistematica coordinata esposizione mediatica, con la partecipazione di figure come l’avvocato Antonio De Rensis, il giornalista Alessandro De Giuseppe e l’ex comandante Francesco Marchetto. La famiglia Cappa sostiene che tali soggetti avrebbero agito in concorso per sostenere l’innocenza di Alberto Stasi e indirizzare l’indagine verso soggetti estranei ai fatti.

La presunta regia e le accuse specifiche

Secondo quanto riportato nell’esposto, l’avvocato De Rensis e il giornalista De Giuseppe avrebbero predisposto una ricostruzione dei fatti appositamente per sottoporla alla Procura di Pavia, con l’obiettivo di indirizzare l’attenzione investigativa verso la famiglia Cappa. La ricostruzione fa riferimento a un momento chiave: l’8 luglio 2022, giorno in cui Stefania Cappa, attraverso un cugino, ha appreso che De Rensis era entrato a far parte del gruppo legale di Stasi. La famiglia Cappa sostiene che questa informazione sia stata utilizzata per alimentare una presunta regia.

L’avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, ha sottolineato che la comunicazione non era riservata e che era un atto legittimo, tempestivo e doveroso. Tizzoni ha spiegato che la notizia della nomina del collega De Rensis era già stata diffusa a soggetti legittimati, non al pubblico. La famiglia Cappa ha riferito di aver ricevuto ulteriori informazioni, ma non le sono state rilasciate dagli interessati, portando al distacco dei rapporti con gli avvocati Tizzoni e Reale.

Reazioni e risposte legali

Il legale di Alberto Stasi, Antonio De Rensis, ha reagito con una risposta giudiziaria durissima, affermando che la vicenda è “avvilente, disarmante, grave” e che potrebbero essere avviate azioni giudiziarie. De Rensis ha ricostruito la sua attività professionale, spiegando di aver presentato una richiesta per ottenere copia dei cd delle intercettazioni del 2017, che è stata autorizzata l’8 luglio 2022. Ha sottolineato di non sapere, in quel momento, che l’avvocato Cappa fosse a conoscenza del suo incarico come difensore di Stasi.

De Rensis ha anche riferito di aver appreso che sarebbero state svolte indagini sulla sua persona, sottolineando che la sua vita privata è semplice e fatta di amicizie e affetto. Ha espresso perplessità sull’autenticità della ricostruzione contenuta nell’esposto, sottolineando che non può credere a una situazione in cui l’avvocato Cappa avrebbe chiamato lui per convegni prestigiosi senza sapere del suo incarico.

Il delitto di Garlasco, avvenuto nel 2007, ha visto la condanna di Alberto Stasi nel 2017. Nel 2025, Andrea Sempio è entrato nel registro degli indagati, dopo nuove indagini su dna, oggetti e impronte. La Procura di Pavia ha richiesto la revisione del processo Stasi nel 2026, aprendo nuove piste e dibattiti. La famiglia Cappa, attraverso l’esposto, cerca di far luce su una presunta regia mediatica che potrebbe influenzare le indagini e la percezione pubblica del caso.