Canada cerca un nuovo assetto con l’UE: il progetto del membro associato
Il Canada cerca un nuovo assetto con l’Ue: il progetto del membro associato

Il Canada, dopo il fallimento dei negoziati commerciali con gli Stati Uniti, sta cercando un nuovo assetto con l’Unione europea. Il premier canadese Mark Carney ha accelerato la strategia di riconfigurare i legami economici del Paese, puntando a un ruolo più forte nell’Unione europea senza diventare membro a pieno titolo. L’obiettivo è creare un partenariato informale che permetta al Canada di integrarsi in settori strategici come l’energia, l’IA e i minerali critici, senza modificare le regole di adesione dell’UE. La proposta, detta “membro associato”, non è prevista nei trattati comunitari, ma potrebbe rivoluzionare i rapporti tra Ottawa e Bruxelles.
Un modello di relazioni diverso
Il piano di Carney mira a un’evoluzione delle relazioni tra Canada e UE, che non si basa su un’adesione formale ma su un accordo commerciale e di associazione particolarmente forte. L’idea è di creare un partenariato che permetta al Canada di partecipare a mercati e programmi europei chiave, senza dover rispettare tutte le regole di adesione. Questo modello potrebbe ridurre i confini economici tra l’Europa e il Canada, facilitando il movimento di merci, servizi e lavoratori in settori strategici. L’obiettivo è riconfigurare l’economia canadese, che per mezzo secolo è stata dominata dagli Stati Uniti, verso un’alternativa più diversificata.
Le parti stanno discutendo dettagli tecnici per realizzare collaborazioni in settori chiave. Tra i progetti in discussione c’è la posa di cavi sottomarini per collegare le due sponde del Canada e l’Europa, la costruzione congiunta di data center e sistemi di archiviazione cloud, nonché nuove reti satellitari al di fuori del controllo dei giganti tecnologici USA. Carney ha anche spinto per la realizzazione di gasdotti che permettano al Canada di reindirizzare il gas dagli Stati Uniti verso gli alleati europei, che cercano di sostituire le forniture energetiche russe.
Un’alternativa alla dipendenza dagli USA
La minaccia del presidente USA Donald Trump di fare del Canada il 51° stato americano ha spinto Ottawa a cercare alternative. Carney ha incaricato il suo inviato speciale in Europa di valutare le possibilità più ambiziose, escludendo però l’adesione piena all’UE o al suo mercato comune. L’obiettivo è creare un legame più profondo con l’Europa, senza compromettere la sovranità canadese. L’idea di un “membro associato” potrebbe rappresentare un passo significativo verso una diversificazione delle relazioni internazionali del Canada, riducendo la dipendenza dagli Stati Uniti e aumentando la sua influenza in un’area geopolitica in evoluzione.
Secondo funzionari di entrambe le parti, l’UE, nota per la sua rigidità nell’applicazione delle regole di adesione, si è mostrata aperta a questa proposta. Il risultato di mesi di trattative è che i funzionari europei e canadesi stanno valutando come il Canada possa integrarsi in modo informale nel mercato unico europeo, che vale 21.000 miliardi di dollari. Inoltre, le navi rompighiaccio potrebbero aprire una rotta artica per trasportare i fertilizzanti canadesi verso l’Europa attraverso il Passaggio a Nord-Ovest.
La proposta di Carney potrebbe rappresentare un cambio di rotta per le relazioni canadesi con l’Europa.
Il Canada potrebbe integrarsi in modo informale nel mercato unico europeo, senza diventare membro a pieno titolo.
