Pendolari del crimine tra Bolzano, Belluno e Trento: 7 misure cautelari

Sette cittadini albanesi arrestati per furti e spaccio in Trentino. Operazione dei Carabinieri smaschera reti criminali.

Carabinieri arrestano sette cittadini albanesi per furti e spaccio in Trentino. Operazione in tre province
Carabinieri arrestano sette cittadini albanesi per furti e spaccio in Trentino. Operazione in tre province

Sette cittadini albanesi sono stati colpiti da misure cautelari per furti e spaccio di cocaina nella provincia di Bolzano, in un’operazione che ha coinvolto anche le province di Belluno e Trento. L’indagine, avviata nella primavera del 2025 dall’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Bressanone, ha portato alla smantellamento di tre gruppi criminali, con decine di reati contestati. Il GIP del Tribunale di Bolzano ha emesso un nuovo provvedimento, disposto in carcere per quattro persone, con arresto domiciliare per due e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per una. I proventi illeciti venivano trasferiti in Albania, dove gli indagati operavano con modalità di pendolarismo criminale.

Reti criminali e attività illecite

Le indagini hanno rivelato una struttura organizzata, con membri che avevano profonde conoscenze del territorio, grazie a impieghi stagionali come la raccolta delle mele. Il primo gruppo, strutturato come associazione per delinquere, operava in tutta la provincia di Bolzano e aveva esteso le sue attività alle province di Belluno e Trento. I membri avevano una solida organizzazione logistica, con basisti e contatti per l’approvvigionamento di veicoli e strumenti utili alla commissione dei reati. Sono stati sequestrati circa 3 kg di cocaina e documentate numerose cessioni.

Il secondo gruppo era attivo sia nei furti presso esercizi ricettivi e abitazioni, con 10 episodi ricostruiti, sia nello spaccio continuativo di cocaina in tutta la provincia, con particolare incidenza nella zona del Meranese e nelle valli limitrofe. Il terzo gruppo, con base operativa a Bressanone, aveva un ruolo di rilievo nel mercato locale della cocaina, condividendo due membri con il primo gruppo. Le indagini hanno portato a risultati significativi, con l’arresto in flagranza di 6 persone per furto aggravato e 4 per detenzione ai fini di spaccio di cocaina.

La magistratura e le fasi dell’indagine

La Procura della Repubblica di Bolzano ha reiterato la richiesta di misura cautelare per 7 persone dopo che il Tribunale del Riesame aveva annullato, per motivi formali, l’ordinanza nei confronti di 9 ricorrenti. Il GIP ha quindi emesso un nuovo provvedimento, che ha portato all’esecuzione di quattro misure cautelari. L’operazione ha visto la collaborazione tra la Compagnia di Bressanone e quella di Merano, con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare e applicazione di misure coercitive. Questi provvedimenti seguono l’esecuzione di una misura cautelare avvenuta il 10 luglio, che aveva già coinvolto 19 persone, di cui 12 custodie cautelari in carcere, 5 arresti domiciliari e 2 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le indagini hanno portato a risultati significativi, con l’arresto in flagranza di 6 persone per furto aggravato e 4 per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Inoltre, sono state denunciate 3 persone in stato di libertà per furto aggravato e 4 per detenzione ai fini di spaccio di cocaina. L’operazione ha messo in luce la complessità delle reti criminali che operano con modalità di pendolarismo, sfruttando la conoscenza del territorio e la rete di contatti per il trasferimento dei proventi illeciti in Albania.