Vertice Brics a New Delhi: tensioni, divisioni e riforme internazionali

Vertice Brics a New Delhi con Putin, Xi e Pezeshkian: tensioni e divisioni interne nel blocco globale.

Leader dei Brics si incontrano a New Delhi in un vertice complesso con tensioni internazionali
Leader dei Brics si incontrano a New Delhi in un vertice complesso con tensioni internazionali

Il vertice dei Brics si apre oggi a New Delhi con la partecipazione di leader di grandi potenze emergenti, tra cui il presidente cinese Xi Jinping, il presidente russo Vladimir Putin e il presidente iraniano Massoud Pezeshkian. L’incontro, che si svolge in un contesto di tensioni internazionali e divisioni interne, rappresenta un momento cruciale per il blocco, che include undici Paesi e rappresenta circa il 49,5% della popolazione mondiale, il 40% del Pil globale e il 26% del commercio internazionale. La presidenza indiana ha prioritizzato la “governance globale inclusiva e il rafforzamento del multilateralismo”, tema centrale della prima sessione del summit.

Relazioni complesse e tensioni geopolitiche

Il vertice si svolge in un contesto di conflitti e pressioni geopolitiche. La guerra in Ucraina, le tensioni nel Medio Oriente e le sanzioni occidentali alla Russia influenzano le dinamiche interne del gruppo. Il conflitto in Medio Oriente, che coinvolge direttamente l’Iran, ha ripercussioni su Paesi membri come Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, alterando le rotte marittime e i mercati energetici. La Russia, impegnata nella guerra in Ucraina, partecipa al vertice mentre è sottoposta a sanzioni internazionali.

La visita di Xi Jinping in India, dopo sette anni, segna un passo verso la normalizzazione dei rapporti tra Pechino e Nuova Delhi. I due Paesi, che mantengono un’ingente presenza militare lungo circa 3.500 chilometri di confine, hanno avviato un processo di riconciliazione dopo lo scontro militare del 2020. Il presidente cinese incontrerà il primo ministro indiano Narendra Modi, mentre a New Delhi alcune decine di tibetani hanno manifestato contro la sua visita.

Leader dei Brics si incontrano a New Delhi in un vertice complesso con tensioni internazionali, immagine di approfondimento

Un blocco in cerca di consenso

I membri del Brics stanno negoziando una dichiarazione comune che chiede riforme delle istituzioni internazionali, una maggiore rappresentanza dei Paesi in via di sviluppo e una posizione condivisa contro il terrorismo. La ricerca di un consenso avviene però in un momento particolarmente complesso, con tensioni che coinvolgono diversi aspetti geopolitici. Il dossier iraniano rischia di essere la principale linea di frattura: Russia e Cina continuano a commerciare con Teheran nonostante le minacce di sanzioni, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno sospeso gli scambi commerciali e finanziari con l’Iran dopo essere stati colpiti da missili.

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha sottolineato come le pressioni politiche e militari su un Paese finiscano per avere ripercussioni che superano i suoi confini, un riferimento al conflitto scoppiato a fine febbraio con gli attacchi americani e israeliani contro l’Iran. In risposta, Teheran ha bloccato lo stretto di Hormuz, da cui transitava circa il 20% del petrolio mondiale, spingendo i prezzi del greggio verso i cento dollari al barile. Il vertice, che si svolge nel diciottesimo anno di attività del Brics, rappresenta un’occasione per rafforzare la cooperazione economica e politica tra i membri, ma anche per affrontare le sfide globali in un contesto di divisioni interne e tensioni internazionali.

La normalizzazione dei rapporti tra India e Cina è un passo significativo dopo anni di tensioni.

Le pressioni sul Iran hanno ripercussioni su diversi membri del Brics, complicando il raggiungimento di un consenso.